Skip to content

Patti successori e contratti post mortem

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Casinelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonino Cataudella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

La presente dissertazione si prefigge di esaminare i vari orientamenti dottrinali volti a circoscrivere la portata del divieto dei patti successori nel nostro ordinamento, ovvero a tentarne un superamento, non prima di aver analizzato nello specifico il divieto medesimo, attraverso un’attenta disamina da un punto di vista storico, al fine di meglio comprenderne le ragioni giustificative.
Dopo l’analisi della fattispecie normativa in chiave sistematica, l’attenzione si sposterà sull’interpretazione giurisprudenziale, che è andata ad integrare le scarne disposizioni codicistiche e che meglio permette di comprendere quando un determinato accordo, anteriore all’apertura della successione, possa essere considerato patto successorio, e quindi debba ricadere nel divieto dell’art. 458 c.c.
All’esame delle più rilevanti sentenze della Suprema Corte di Cassazione che, a partire dagli anni ’60, si sono occupate dei patti successori, seguirà un’attenta riflessione sull’istituto del patto di famiglia, di cui verranno considerati i vari aspetti problematici e del quale si tenterà di individuare la controversa natura, al fine di valutare se e in che misura esso costituisca un’espressa deroga al divieto dei patti, una vera e propria eccezione al disposto di cui all’art. 458 c.c.
Seguirà l’analisi di alcune figure contrattuali post mortem , istituti sui quali dottrina e giurisprudenza si sono interrogate, per tentare di definirne i connotati, in vista della loro liceità in assoluto oppure in collegamento con il divieto dei patti successori, ovvero per tentare di orientare negozialmente una successione ereditaria, senza passare per il previsto strumento del testamento, soddisfando, in tal modo, le esigenze sopra evidenziate.
Scopo del lavoro è fornire le basi per un’attenta riflessione giuridica, che permetta di guardare con giudizio critico al divieto dei patti, al fine di valutare se e in che misura tale istituto risulti effettivamente eccessivo rispetto agli intenti originari, probabilmente non più corrispondenti all’interesse generale; una volta raggiunta una precisa opinione sul punto, attraverso l’attento esame degli elementi analizzati, ci si potrà chiedere se gli sforzi dottrinali volti ad un superamento del divieto possano davvero considerarsi adeguati, ovvero risultino essere una mera forzatura del dato legislativo. Ma, soprattutto, obiettivo dell’analisi è valutare se effettivamente lo stesso legislatore, attraverso le recenti riforme introdotte, abbia voluto creare eccezioni al divieto di cui all’art. 458 c.c., superando definitivamente alcuni principi che caratterizzano il nostro diritto successorio.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE La ricostruzione di una tipica e unitaria nozione dei patti successori è resa ardua dalla molteplicità delle ipotesi in cui essi si configurano, così come dalla difficoltà di classificarli in base a caratteristiche omogenee. Il patto successorio istitutivo, cioè l’istituzione contrattuale di erede o legatario, ha, infatti, natura profondamente diversa dal patto con cui un soggetto dispone non della propria successione, ma dei diritti che gli possano derivare dalla successione dell’altra parte o di un terzo (patto dispositivo), ovvero rinuncia ad essi (patto rinunciativo). Eppure, l’una e le altre convenzioni si trovano accomunate nel divieto e nella sanzione di nullità dell’art. 458 c.c. Per chi si limiti al dato normativo, non risulta agevole la ragione di un divieto riferito a disposizioni il cui unico punto in comune è avere ad oggetto una successione non ancora aperta. La spiegazione tecnica del divieto del patto successorio tradizionalmente detto istitutivo, ossia del patto con cui si disponga della propria successione, si limita a prendere atto della scelta legislativa. Si afferma comunemente che, “essendo incontestabile che nel nostro diritto positivo va riconosciuto, come unico negozio mortis causa a contenuto patrimoniale e tipico, il testamento…non è ammesso alcun altro negozio giuridico che attui o tenda ad attuare una successione a causa di morte” 1 ; che “il testamento è l’unico strumento a disposizione del privato per realizzare la finalità di disposizione mortis causa del proprio patrimonio” 2 ; infine che, vietando “il diritto vigente…tutti i patti successori…non resta come negozio mortis causa che la disposizione testamentaria” 3 . 1 CARIOTA FERRARA L., Le successioni per causa di morte, I, Napoli, 1961, p. 145. 2 NICOLO’ R., Disposizione di beni mortis causa in forma indiretta, in Riv. not. 1997, p. 146. 3 SANTORO-PASSARELLI F., Dottrine generali del diritto civile, Napoli, 1966, p. 222 s.; DIONISI D., Il problema dei negozi giuridici unilaterali, Napoli, 1972, p. 192. L’insegnamento che unico negozio mortis causa, nel nostro sistema 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

atto mortis causa
contratti post mortem
donazione mortis causa
mandato port mortem
negozi fiduciari
patti successori
patto di famiglia
successioni
testamento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi