Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le idee politiche di Luigi Sturzo

Nella vasta letteratura dedicata alla storia del pensiero politico del ventesimo secolo, l’attenzione verso il pensiero e le idee politiche di Luigi Sturzo è spesso assai limitata. Il mio lavoro ha proprio l’intenzione di presentare le principali idee del sacerdote calatino così spesso dimenticate e sottovalutate nel corso del tempo.

Mostra/Nascondi contenuto.
Sono passati esattamente novant’anni dalla proclamazione dell’Appello a tutti gli uomini liberi e forti, ma nella vasta letteratura dedicata alla storia del pensiero politico del ventesimo secolo, l’attenzione verso il pensiero e le idee politiche di Luigi Sturzo è spesso assai limitata. Si direbbe quasi che “lo Sturzo politico abbia soverchiato, e continui a soverchiare, lo Sturzo pensatore politico 1 .” Certo non sono mancati studiosi che hanno approfondito le idee di Sturzo e che ad esse hanno dedicato opere, monografie e intensi studi, ad esempio Gabriele De Rosa e Eugenio Guccione, ma se il nome di Sturzo è centrale negli studi di storia contemporanea relativa al movimento cattolico, esso non trova ancora molto spazio all’interno degli studi sul pensiero politico contemporaneo. Eppure Sturzo occupa un posto importante nella storia dell’evoluzione delle idee politiche dell’ultimo secolo, contributo che può essere suddiviso in tre fasi che ripercorrono i momenti fondamentali vissuti dal sacerdote siciliano: la prima fase inizia con la fondazione del Partito Popolare italiano proseguendo con la definizione dell’ideologia politica del popolarismo sulla quale il partito stesso si basava; la seconda è rappresentata dalla ferma opposizione al fascismo pagata con un lungo e doloroso esilio; la terza si sviluppa negli anni della ricostruzione dopo la Seconda Guerra mondiale concentrandosi sui temi economici e dell’autonomia regionale. Il mio lavoro ha proprio l’intenzione di presentare le principali idee del sacerdote calatino così spesso dimenticate e sottovalutate nel corso del tempo. Cimentarsi nello studio del pensiero sociale e politico di Luigi Sturzo non è però un’opera facile e agevole data la sua vastissima produzione letteraria che spazia in diversi ambiti e materie: dalla politica, alla sociologia fino alla filosofia, alla storia e naturalmente alla teologia. Nel mio lavoro mi concentrerò soprattutto sulle sue principali idee politiche, ma difficilmente riuscirei ad abbracciare tutti gli aspetti del pensiero politico sturziano, per cui mi soffermerò su alcuni temi che trovo di maggiore interesse, quali il popolarismo, il regionalismo, la sua battaglia antifascista e per la libertà dell’uomo e infine sul suo personale concetto di laicità dello Stato. Questi argomenti da soli non riescono sicuramente a presentare in maniera esaustiva tutto il pensiero del sacerdote siciliano, ma sono temi che ho voluto prendere in considerazione in quanto credo siano molto sentiti anche in questi ultimi anni, soprattutto se si pensa ai grandi dibattiti contemporanei sull’intromissione della Chiesa nelle faccende interne degli Stati, del federalismo e delle autonomie locali. E’ 1  G. Campanini, Il pensiero politico di Luigi Sturzo, Roma, Sascia editore, 2001, p. 5 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Gallo Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2137 click dal 17/04/2009.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.