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La famiglia come unità produttiva

La tesi elabora una cornice teorica in cui la famiglia viene inquadrata come un unità produttiva, cioè come un'unità economicamente attiva, tenendo conto di una visione che considera l'economia come un fatto non esclusivamente pubblico, costituito soltanto da comportamenti razionali e calcoli monetari. Queste considerazioni vengono proposte percorrendo l'evoluzione che ha interessato il modo di produzione e la società, da quelle tradizionali a quelle moderne, intrecciate con la visione teorica prevalentemente parsoniana dela presunta improduttività familiare subentrata con il capitalismo. Quindi viene presentata la svolta teorica in corrispondenza della crisi degli anni 70 in cui sono rinegoziate le responsabilità tra famiglia stato e mercato. Il secondo capitolo definisce l'attività produttiva della famiglia attraverso l'esposizione di varie teorie quali quella marxista, la New Home economics e una proposta del sociologo Luciano Gallino. il tezo cap. descrive la famiglia come impresa dal carattere non cooperativo con distribuzione asimmetrica dei compiti, concentrando l'attenzione sul ruolo della donna.

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INTRODUZIONE “ A parte le funzioni biologiche, la famiglia ha servito da istituzione chiave per la vita sociale, la produzione e il consumo. Di queste tre funzioni il capitalismo lascia solo l’ultima. . .” 1 . Considerazioni come queste appaiono del tutto inadeguate nella fase del capitalismo maturo, così come molti studi hanno evidenziato a partire dalla metà degli anni '70. Ed è a questi ultimi cui ci si riferisce in questo lavoro, insieme a contributi più recenti, al fine d’inquadrare l’immagine della famiglia nell’ottica sociologica ed economica che la consideri non solo come unità di consumo e risparmio, ma alla stregua di un’impresa, cioè come unità economicamente attiva. La premessa di tale concezione è che la famiglia non va considerata né come un’entità privata, basata in maniera esclusiva su rapporti affettivi e legami di sangue, né l’economia va considerata come un ambito, “fatto”, interamente pubblico, costituito soltanto da comportamenti razionali e calcoli monetari. La metafora della famiglia come impresa poggia sul riconoscere all’unità familiare un comportamento dotato di senso, cioè una capacità di organizzarsi e regolamentarsi in base ad un fine riconosciuto. Tenendo conto di queste osservazioni, la famiglia non si configurerebbe soltanto come una comunità d’individui legati tra loro da vincoli totali (di sangue e 1 H.Braverman, trd. It. Lavoro e Capitale monopolistico, Einaudi, 1978. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Carmela Palomba Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.