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Il ruolo dell'istruzione nello sviluppo economico dell'Europa

Questo lavoro inizierà con l'esaminare il pensiero di alcuni economisti e storici economici, i quali hanno elaborato teorie inerenti a quanto l’istruzione sia stata importante per lo sviluppo sociale ed economico (ma non solo) dell’uomo lungo l’arco della storia. Seguirà, nel paragrafo 2, un esame sul funzionamento del nostro sistema scolastico, quanta popolazione è diplomata e/o laureata, e quali sono le zone italiane dove risiede la più alta percentuale di iscritti all’Università, così come di laureati.
Al paragrafo 3, si evidenzierà come l’istruzione può aver contribuito allo sviluppo dell’impresa, in due Paesi:

1. La Gran Bretagna, la quale ha seguito le linee di sviluppo proprie del modello anglosassone;
2. L’Italia, uno degli esempi tipici del modello di sviluppo renano.

Infine, gli ultimi due paragrafi saranno incentrati sulla Ricerca e Sviluppo, certamente fattore correlato all’istruzione. Al 4 sarà presentata una carrellata di grafici e tabelle evidenzianti le statistiche, i trend di spesa in R&S e le eventuali conseguenze derivabili (con anche qualche risultato “non voluto”), suddivise per blocco (USA, UE e Giappone), seguito dalla situazione riscontrata in Italia. Al 5 si esporranno quali possono essere i frutti che la ricerca può portare ad un qualche Stato, così come si esamineranno alcuni progetti di ricerca in cui in Europa si sta lavorando.

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INTRODUZIONE Da un po’ di anni a questa parte, m’interesso del ruolo che l’istruzione ha nello sviluppo e nella modernizzazione di un determinato Paese. Fin dai miei studi più semplici e lontani (e precisamente quelli delle scuole media e superiore) di geografia e storia, non ho potuto ignorare un fenomeno molto importante e significativo: i Paesi più ricchi e all’avanguardia erano sempre quelli con il tasso di popolazione istruita più elevato (o, se si preferisce, con il tasso di analfabetismo più basso). Questo, nella storia, è stato il caso della Gran Bretagna. Ancora oggi, sfogliando qualche comunissimo libro di geografia ed esaminando le schede riportanti i dati politici, economici e sociali di qualsiasi paese, ci si accorge subito che i Paesi più poveri sono proprio quelli registranti le maggiori percentuali di analfabeti al mondo: il caso più drammatico è certamente quello dell’Africa (anche se le cause della povertà di questo continente sono ben altre: nel corso di questo lavoro ne accennerò qualcuna). Quindi, sono sempre stato convinto che l’istruzione sia fondamentale, onde far sviluppare e crescere un Paese (in economia, politicamente e socialmente). Nel primo paragrafo esaminerò il pensiero di alcuni economisti e storici economici, i quali hanno elaborato teorie inerenti a quanto l’istruzione sia stata importante per lo sviluppo sociale ed economico (ma non solo) dell’uomo lungo l’arco della storia. Seguirà, nel paragrafo 2, un esame sul funzionamento del nostro sistema scolastico, quanta popolazione è diplomata e/o laureata, e quali sono le zone italiane dove risiede la più alta percentuale di iscritti all’Università, così come di laureati. Al paragrafo 3, si evidenzierà come l’istruzione può aver contribuito allo sviluppo dell’impresa, in due Paesi: 1. La Gran Bretagna, la quale ha seguito le linee di sviluppo proprie del modello anglosassone; 2. L’Italia, uno degli esempi tipici del modello di sviluppo renano. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michele Brugnatti Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1568 click dal 07/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.