Skip to content

Oltre il giudizio sull'alunno - Esperienze di valutazione in una quinta elementare

Informazioni tesi

  Autore: Serena Brizi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Maria Lucia Giovannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

Valutazione: termine in questo contesto riferito all’ambito scolastico e carico di significati, funzioni ed evocazioni. Quelle più frequenti nella mente di molti adulti, ma anche di ragazzi e bambini, consistono nel segno di una matita rossa e blu che ha marcato le pagine dei loro quaderni lasciando traccia indelebile anche nei loro comportamenti e punti di vista. Frequenti, infatti, sono i commenti legati ai segni della matita rossa e blu, ai quali molte persone di età diversa attribuiscono le cause del loro insuccesso scolastico: “Non sei proprio portato per la scuola”, “Sei poco intelligente”, “Sei e resterai un somaro!”. Sono commenti spesso riconducibili all’ideologia delle doti naturali, che comporta una funzione selettiva e classificatoria della valutazione. In tale ottica la scuola viene meno a uno dei suoi primari compiti, quello cioè di garantire a tutti il raggiungimento degli obiettivi di base irrinunciabili per la formazione del cittadino, e finisce per assumere una funzione di riproduzione delle differenze sociali testimoniata dal fenomeno dell’abbandono scolastico precoce, molto diffuso nella prima metà del secolo scorso.
Negli ultimi decenni gli studi docimologici hanno ampliato le funzioni della valutazione scolastica non solo sottolineando l’importanza della qualità del sistema di istruzione, ma anche evidenziando la funzione formativa della valutazione e dunque la funzione di miglioramento sia del singolo sia del sistema.
La valutazione non rappresenta più il momento finale di un itinerario formativo, avente l’unica finalità di giudicare gli studenti. Per tradizione il giudizio era espresso con un linguaggio intriso di riferimenti alla personalità dell’alunno e fortemente influenzato dalla soggettività del valutatore.
Il nuovo approccio alla valutazione supportato dalla docimologia ne sottolinea la trasversalità in quanto oggetto di innovazione non sono solo le pratiche valutative ma l’intero processo di insegnamento /apprendimento. L’alunno ne è al centro, non più considerato come destinatario della conoscenza il cui emittente era solo l’insegnante, ma come diretto costruttore e produttore di sapere.
La valutazione diventa quindi uno strumento prezioso per ogni allievo in quanto fornisce indicazioni riguardo ai punti forti e ai punti deboli del proprio apprendimento, evidenzia i progressi compiuti e i traguardi ancora da raggiungere ponendo forte accento sugli aspetti cognitivi e metacognitivi.
L’oggetto della valutazione non è costituito solo dai prodotti ma soprattutto dai processi dell’apprendimento del quale ne è diretto responsabile anche l’insegnante, chiamato spesso a rivedere ed eventualmente a mettere in discussione, le pratiche d’insegnamento e le proprie convinzioni sulla valutazione e sull’apprendimento.
Sono questi i presupposti teorici alla base di questo lavoro di tesi empirica. L’ipotesi da me utilizzata è che la valutazione può essere realmente strumento per l’apprendimento in grado di rivoluzionare l’intera impostazione tradizionale della didattica e un ruolo decisivo e fondamentale viene “giocato” dall’insegnante.
Ho realizzato la ricerca all’interno di una quinta elementare con 22 bambini di una scuola di San Marino. All’interno di tale contesto ho raccolto informazioni sul tipo di cultura della valutazione e ho proposto, per un periodo di quattro mesi e per circa mezza giornata ogni settimana, attività di valutazione che hanno inteso stimolare una riflessione sulle loro convinzioni valutative e un maggiore sostegno all’apprendimento per ciascun alunno.
Il progetto di ricerca ha rilevato all’interno del contesto scolastico in cui è stato svolto una presenza forte e stabile della cultura tradizionale della valutazione, testimoniata dall’osservazione dei comportamenti e dall’ascolto dei punti di vista di insegnanti e bambini, spesso derivanti da stereotipi e convinzioni molto radicati.
Le esperienze proposte ai bambini e agli insegnanti, mediante attività pratiche (scritte e orali) hanno attivato in loro una profonda riflessione riguardo al ruolo e alla funzione di strumento e di regolazione che la valutazione riveste nei confronti dell’apprendimento. Quest’ultimo diviene così per gli alunni un’esperienza piacevole motivata non più dal conseguimento di valutazioni positive, ma dal desiderio profondo di conoscere e sapere.
Gli interventi da me realizzati sono riusciti a promuovere inoltre un clima positivo con gli insegnanti; essi hanno ammesso le loro difficoltà ad aprirsi a un confronto su questa tematica così ricca di implicazioni anche personali; una tematica che produce spesso difficoltà nel rapporto tra insegnanti, genitori e alunni.
Questo lavoro vuole affermare, attraverso una sperimentazione in una scuola elementare, la profonda esigenza del superamento della cultura tradizionale della valutazione; vuole altresì evidenziare un percorso di cambiamento personale e di crescita professionale, resi possibile dal mio percorso di formazione universitaria.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La valutazione costituisce una tematica da sempre al centro di dibattito nell’ambito scolastico per il fondamentale ruolo e le funzioni che essa assume nei confronti della didattica. L’argomento è tanto importante quanto sfuggente perchè è così distribuito e trasversale in ogni atto e momento di crescita personale da diventare scontato e molte volte, purtroppo, ignorato. In un recente passato la valutazione fungeva da strumento di riproduzione culturale: premiava coloro che si adeguavano alla proposta scolastica e puniva coloro che non ne rispondevano alle richieste. Questa logica ha contribuito all’affermarsi dell’ “ideologia dei doni” che attribuisce il successo scolastico ai possessori di doti naturali, non attribuibili a ciascuno. Le due principali funzioni che la valutazione veniva così ad assumere fino a quel momento erano classificatoria e selettiva. In questo modo, chi proveniva da un ambiente culturale o famigliare svantaggiato continuava a venire discriminato dalla scuola in quanto essa non ne compensava le carenze ma le consolidava. Conseguenza diretta di tale aspetto è costituita dal fenomeno dell’abbandono scolastico precoce. Tale idea di valutazione coincide con un modello di insegnamento e apprendimento di tipo trasmissivo e frontale che considera il sapere come un nucleo da trasferire nella mente degli alunni. La valutazione scolastica si identifica fondamentalmente con la valutazione dell’alunno: il linguaggio presente nelle valutazioni degli insegnanti è intriso di riferimenti alla personalità e ad aspetti dell’alunno non inerenti alla prestazione che deve effettivamente essere valutata. Tale impostazione tradizionale della valutazione è stata ampiamente criticata da vari punti di vista. Già in Francia intorno agli anni Venti del secolo scorso H. Pièron ha dedicato numerose ricerche a questo settore dando inizio alla scienza che successivamente prenderà il nome di docimologia. Le ricerche da lui effettuate hanno evidenziato una critica estremamente severa alle tradizionali procedure valutative. Dato frequente nelle ricerche è risultato l’influenza della soggettività nella valutazione e le conseguenti discordanze fra i vari valutatori di una stessa prova. La

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

autovalutazione
correzione
critiche docimologiche
desiderio di conoscere
errore
giudizio
miglioramento
misurazione
motivazione
normativa italiana sulla valutazione
processi di apprendimento
raggiungimento esteso degli obiettivi essenziali
rapporto scolastico
riflessione
strategie cognitive
strategie metacognitive
strumenti di valutazione
teorie dell'apprendimento
valutazione
valutazione di sistema
valutazione formativa
valutazione per l'appprendimento
verifica
voto

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi