Skip to content

Il progetto ''Il sestante'' nella casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino - Analisi delle ambivalenze nel trattamento del paziente detenuto durante e dopo la carcerazione

Informazioni tesi

  Autore: Teresa Esposito
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Interfacoltà sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Luigi Berzano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

La scelta di individuare il progetto sestante quale fenomeno da analizzare nella sua complessità, è legata principalmente alla significatività e alla esemplarità di questa esperienza, che per la prima volta dalla sua nascita è stata indagata. Nata per lo più da un interesse professionale, la ricerca è stata strutturata in due moduli distinti e consequenziali: una prima fase esplorativa è servita ad approfondire, attraverso l’analisi della documentazione, la conoscenza di questo progetto, ed entro cui si è sviluppata l’idea stessa della ricerca.
Una seconda fase di carattere estensivo, ha utilizzato il progetto sestante così conosciuto quale unità di analisi in cui il vero e proprio oggetto d’indagine si è focalizzato sulla figura del detenuto portatore di patologia psichiatrica, e del suo trattamento, inteso come percorso di cura e sostegno, attivato nel corso della detenzione. Si è così cercato di verificare cosa succede quando la condizione detentiva cessa, quando lo stesso paziente psichiatrico, prima preso in cura dal sistema carcere diventa ex detenuto, se e come viene garantita la continuità del percorso di cura intrapreso all’interno, dal momento, terminata la condanna, del suo re-ingresso all’interno della società libera. L’analisi effettuata ha utilizzato quale paradigma sociologico di riferimento la prospettiva della sociologia dell’ambivalenza.
Nella fase esplorativa si sono ricostruiti in primo luogo i contesti culturale e normativo entro i quali il progetto sestante è nato e si è sviluppato.
La fase estensiva si è svolta attraverso l’indagine sul campo e l’osservazione diretta delle situazioni di soggetti ospiti del progetto negli anni 2004-2005 per cui è stata effettuata una segnalazione di presa in carico ai servizi specialistici di territorio in vista della scarcerazione e nell’ottica di una continuità del percorso di cura. Partendo dal caso concreto delle situazioni di soggetti portatori di patologia psichiatrica ed ex detenuti che rientrano nella società libera, si è così cercato di verificare se è possibile sostenere che, di fronte all’alternativa o se si preferisce al quesito – queste persone sono re-incluse nella comunità o al contrario, subiscono un nuova es-clusione – l’unica scelta possibile per gestire l’interazione sia quella ambivalente: l’oscillazione e la contemporaneità dei due comportamenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Nella nostra società occidentale ci sono diversi tipi di istituzioni, alcune delle quali agiscono con un potere inglobante - seppur discontinuo – più penetrante di altre. Questo carattere inglobante o totale è simbolizzato nell’impedimento allo scambio sociale e all’uscita verso il mondo esterno, spesso concretamente fondato nelle stesse strutture fisiche dell’istituzione: porte chiuse, alte mura, filo spinato, rocce, corsi d’acqua, foreste e brughiere. Questo tipo di istituzioni io lo chiamo “istituzioni totali” ed è appunto il loro carattere generale che intendo qui analizzare 1 . Un’istituzione totale può essere definita come il luogo di residenza e di lavoro di gruppi di persone che - tagliate fuori dalla società per un considerevole periodo di tempo - si trovano a dividere una situazione comune, trascorrendo parte della loro vita in un regime chiuso e formalmente amministrato. Le istituzioni totali “forzano alcune persone a diventare diverse: si tratta di un esperimento naturale su ciò che può essere fatto del sè” (Goffman, 1968). Nel suo contributo Goffman prende in considerazione cinque diversi tipi di istituzione totale, tra i quali gli ospedali psichiatrici e le prigioni. L’analisi che valeva per il manicomio, però, luogo estraniante ed es-clusivo della follia, non può essere altrettanto valida per il carcere che risulta essere invece un contenitore in-clusivo e socialmente intoccabile, nonché habitat dove si innescano dinamiche istituzionali non solo orientate da variabili interne 2 ma anche variabili interne/esterne 3 . In questo senso il carcere si configura come un’istituzione solo apparentemente chiusa ed invece fortemente permeabile ed influenzabile da quanto accade fuori, offrendo così l’immagine di un luogo in continua omeostasi tra le due dimensioni 4 . E’ pur vero che l’istituzione carceraria, nella società odierna, viene considerata il male necessario per garantire il bene comune, la risposta indispensabile al crimine. Da almeno due secoli a questa parte è diventata lo strumento principale di esecuzione della pena. L’istinto comune la vede come luogo di segregazione dentro il quale tenere rinchiusi i delinquenti, i devianti, i diversi in quanto nemici della società onesta (o che si presume tale), per punirli dei loro delitti e impedire che ne commettano altri. Il carcere come strumento utile, anzi necessario, alla difesa sociale dalle offese criminali. Fra la società libera e la società in galera il rapporto è 1 Goffmann E., Asylums: le istituzioni totali, i meccanismi dell’esclusione e della violenza, Ed. Einaudi, Torino, 1968. 2 Ad esempio codici malavitosi, connivenze clientelari ed esercizi di razzismo. 3 Quali la riproduzione di gerarchie socio-economiche e la deprivazione sociale, le collusioni negative tra custodi e custoditi o la necessità di fornire rassicurazione sociale attraverso l’espiazione della pena. 4 E. Pirfo, A. Pellegrino, G. Gallicchio, A. Gentinetta, “Riflessione sul carcere come opportunità di cura”, in “La salute mentale in carcere. Psichiatria di collegamento in ambiente penitenziario”, (a cura di) L. Ferranini, P. F. Peloso, appendice, pag. 107.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi