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Le problematiche giuridiche dell'attività degli interporti

La tesi, dopo un'introduzione sulle ragioni storiche e logistiche che hanno portato - in Italia - all'ideazione dell'interporto, si sofferma sulle principali problematiche inerenti tale infrastruttura.
La prima problematica riguarda la pianificazione degli interporti e la relativa competenza legislativa.
La seconda - che è trattata in modo molto esaustivo - riguarda il soggetto gestore dell'interporto: qualificarlo come organismo di diritto pubblico (come fatto dal Consiglio di Stato con la sentenza 4748/2003) comporta notevoli conseguenze, prima di tutto in ordine alla disciplina applicabile in materia di appalti.
Il cuore della tesi è quindi proprio nell'analisi dei criteri (previsti in note decisioni della Corte di Giustizia) per capire come e se un soggetto gestore dell'interporto possa essere qualificato come organismo di diritto pubblico.

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4 CAPITOLO I PERCHE' L'INTERPORTO 1. Introduzione Ai sensi dell'art. 1 della legge 240/90 per interporto si intende “un complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità del trasporto, comunque comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione” 1 . Su questa definizione si tornerà più avanti per comprendere l'evoluzione legislativa nella definizione di interporto. Prima di addentrarci nelle problematiche giuridiche riguardanti l'interporto è opportuno ripercorrere brevemente le cause di natura extragiuridica che hanno portato alla ideazione di questa innovativa infrastruttura. Le cause che in Italia hanno portato all'interporto sono collocabili in due aree: vi sono cause riconducibili a decisioni politiche o pubbliche in senso lato; vi sono cause identificabili con scelte di tipo privatistico e aziendale o, per meglio dire, logistico. 1 Art. 1 della l. 4 agosto 1990 n. 240 in G.U. 192 del 18/8/1990

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Campogrande Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.