Skip to content

Il fenomeno dell'usura in provincia di Foggia

Informazioni tesi

  Autore: Arcangelo Renzulli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Camerino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Paolo Verdarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 219

In un momento di forte debolezza dell’economia e di crisi del sistema economico finanziario la parte più debole della società è quella che prima viene colpita dal bisogno.
In questi spazi si è sempre più insinuata la criminalità usuraia che ha trovato sbocchi al riciclo di denaro proveniente da traffici illeciti e a svolgere attività “formalmente” lecite per il riciclaggio di denaro illecito.
Non basta colpire l’usuraio: occorre verificare l’origine di alcuni patrimoni di come si sono andati costruendo nel tempo e, quindi, colpire la ricchezza patrimoniale dei criminali.
Ancora non va sottaciuta la necessità di riaffermare i valori della legalità a tutti i livelli: da quella dell’amministrazione della cosa pubblica alla difesa dei diritti, dalla tutela del patrimonio alla sicurezza della persona.
Le interviste e le letture effettuate ci hanno consegnato un clima complessivo in cui molto è ancora da costruire: l’impunità di certa politica e di certa amministrazione pubblica fa il paio con l’impunità del criminale che si differenzia solo per un’accezione comune che vuole il criminale disegnato con la pistola o il coltello, mentre all’interno della Pubblica Amministrazione, ma anche di grandi Imprese, vivono altrettanti criminali che la pubblica opinione reputa “essere in gamba”, “furbi” perché evadendo, rubando, distraendo, corrompendo, non uccidono nessuno; apparentemente l’opinione pubblica non si sente colpita da questo comportamento.
Ancora abbiamo visto come la parte debole, l’anello primo della nostra società, la famiglia, vive il dramma dell’usura via via che viene sempre meno la stabilità economica, che aumentano i costi dei consumi dei beni di prima necessità, o il “voler (dovere)” mantenere un certo tenore di vita porta a spese sconsiderate e a indebitarsi oltre la propria capacità di far fronte al debito stesso.
Riferito alle aziende, occorre da subito sottolineare l’urgenza di interventi a favore dei COFIDI, interventi diretti alle banche affinché non chiudano i rubinetti e si astengano dal chiedere rientri immediati. Interventi sugli studi di settore che tengano conto, di questa fase di crisi, rispetto alla produttività standard che la piccola impresa dovrebbe avere e che, invece non avrà.
Altro tema che va risolto è l’intervento bancario che dovrebbe sviluppare canali creditizi rivolti più al “credito” sull’idea imprenditoriale, sulle capacità professionali, e non solo e soltanto sulle capacità reddituali di chi chiede denaro, per evitare che altra “offerta” possa raccogliere e dare risposta a questa domanda.
Riteniamo indispensabile che sul tema dell’usura, dell’uso corretto del denaro, del controllo sui consumi e della spesa famigliare, intervengano le agenzie di formazione, prima fra tutte la scuola con appositi momenti in cui all’informazione sull’uso consapevole del denaro si accompagni la cultura della legalità e degli strumenti.
Si deve essere consapevoli che i ragazzi che formiamo oggi sono quelli che incontreranno domani la società con tutte le sue sfaccettature, i “tranelli”, le “illusioni” e gli inganni. Occorre, quindi già dalle scuole medie trasferire ed affermare il valore della legalità e fare in modo che a questo insegnamento corrisponda poi il comportamento delle Istituzioni, prime fra tutte le Istanze politiche che amministrano la cosa pubblica.
Infine, come si evince dalle interviste e dai dati esposti nelle tabelle, ma anche dalle notizie della cronaca, appare forte il segnale che la denuncia da parte delle vittime, non solo aiuta a consegnare alla giustizia i criminali, ma è da stimolo per affermare che la denuncia conviene, aiuta e non lascia soli.
E’ indispensabile, in questo senso, accentuare il lavoro svolto dalle associazioni e dalle fondazioni teso a diffondere messaggi di offerta di aiuto, di sostegno, di essere punto di ascolto.
Sul tema dell’usura si è prodotta e si continua a produrre “letteratura”, ora di denuncia, ora di testimonianza, ora di studio del fenomeno. Riteniamo, quindi utile e indispensabile che ogni provincia abbia all’interno di un’istituzione (provincia, Camera di Commercio, o altro) un osservatorio sul fenomeno dell’usura che possa rappresentare una costante “torre di guardia” per monitore il fenomeno, ma anche per capire flussi e movimenti “strani” o anomali che interessano l’economia del territorio: dai passaggi di licenze e autorizzazioni, alla nascita o morte di imprese.
Introduciamo questo appunto per sollevare il fondato timore che la “criminalità” (sia quella organizzata, che quella dei colletti bianchi) possa intercettare molte di queste risorse attraverso il canale delle imprese “regolari”, ma con finalità di riciclaggio di denaro che sono perfettamente inserite nell’economia; ma anche attraverso il canale del controllo politico-economico che in molte realtà è ancora presente e forte.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La nostra società è attraversata da fenomeni ed eventi che molto spesso vengono considerati “congiunturali” pur non essendolo. Tra i reati, esaminati nell’XI Rapporto di SOS Impresa (11 novembre 2008), l’usura appare quello maggiormente in crescita e desta profonda preoccupazione. Al calo dei consumi ed ad un mercato che cresce senza regole tra abusivismo e grande distribuzione, si aggiunge la crisi finanziaria ormai incombente che fa pagare alle attività di vicinato il prezzo più alto. “L’usura”, nell’accezione correntemente adoperata e conosciuta, ha assunto rispetto al passato, una valenza “sociale” drammatica: per l’estensione del fenomeno e per trovarsi inserita, definitivamente, anche in un contesto di criminalità organizzata. Chi pensa sia un “comportamento” legato esclusivamente alla necessità di reperire un “finanziamento” altrimenti negato, non considera i numerosi retroscena legati al fenomeno che è si vecchio come il tempo, ma che nel corso dei secoli si è trasformato ed ha acquisito valenze sempre diverse implicando, più di quanto non si sia portati a credere, anche correnti di pensiero economico che sul tema sono intervenuti ora a favore, ora contro, ora tenendosi neutrali. Il nostro lavoro, dopo una disamina sul tema, ha inteso esaminare alcuni aspetti sociologici per la verifica dell’ipotesi che le vittime dell’usura non siano semplicemente i “bisognosi” di un prestito, ma che a tale “bisogno” molto spesso siano stati indotti. Una “inclinazione”, una “predisposizione” all’usura o piuttosto se non vi è un pervicace disegno di altre “entità” che realizzano nel loro percorso di conquista di potere e di controllo sul territorio 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

colletti bianchi
consumismo
criminalità
fenomeno dell'usura
foggia
gioco
illegalità
legislatura
puglia
religione
usura
usuraio
vittime

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi