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Recenti acquisizioni sulle neuropatie virali del cavallo

PARTE I: Esame neurologico del cavallo
PARTE II : Malattie infettive virali del cavallo ad evoluzione encefalopatica (Rabbia, Encefaliti da Flavivirus - Encefalite giapponese, Encefalite West Nile, Encefalite da virus Kunjin, Louping ill, Malattia di Powassan,Malattia di Borna, Mieloencefalite da Herpesvirus equi-1, Encefalomieliti equine da Togavirus)
PARTE III : Elementi di diagnostica differenziale, di terapia e di profilassi
Elementi diagnostici
Terapia
Profilassi sanitaria e immunizzante
Ciò che più aiuta nella diagnosi delle encefalopatie virali del cavallo sono l'epidemiologia e gli esami di laboratorio. Questi ultimi sono in continua evoluzione verso una maggiore sensibilità, specificità, semplicità e rapidità di esecuzione. Alcuni dei test più recenti, però, sono utilizzabili solo a livello sperimentale, perché richiedono personale e moderne e costose attrezzature, pertanto non sono applicabili per la diagnosi di routine.
Importanti per il controllo delle encefaliti è, soprattutto, la profilassi sanitaria e immunitaria, dato che i presidi terapeutici sono scarsi e ancora in via di sperimentazione.
Molte delle encefaliti virali dei cavalli, oltre a rappresentare un danno economico, sono delle pericolose zoonosi e rappresentano un serio pericolo per la salute pubblica.
E’ da ritenere che il rischio di introduzione in Italia delle encefalomieliti equine sia possibile, ma non molto probabile. Nel caso in cui queste malattie dovessero essere introdotte, potrebbero però trovare sia i vettori, sia le specie animali serbatoio. Questo sulla base della grande variabilità di insetti coinvolti nella trasmissione e di potenziali serbatoi che ne caratterizzano l'epidemiologia.
Nonostante le severe norme di polizia veterinaria vigenti nel nostro paese, i servizi veterinari che devono eseguire i controlli a destinazione sugli equini importati si trovano talvolta in notevole difficoltà. Infatti si può verificare che la ricerca degli anticorpi neutralizzanti nel siero di sangue risulti positiva, malgrado sia riportato sul certificato di origine e sanità per l'esportazione verso l'Italia che non si tratta di animali vaccinati contro le encefalomieliti virali.
A fronte di queste situazioni è evidente che gli animali sieropositivi devono essere considerati sospetti di infezione e come tali trattati, anche in riscontro di titoli anticorpali bassi. Solo se si terrà conto della situazione epidemiologica del paese esportatore, della storia sanitaria dell'animale e delle necessità oggettive legate al commercio dei cavalli, la sierologia potrà costituire una discriminante tra animale da accettare da paese terzo e animale da respingere.

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3 PREMESSA La presente tesi si prefigge lo scopo di fornire alcune delle più recenti acquisizioni sulle principali encefalopatie ad eziologia virale del cavallo. Per una più completa trattazione, ho ritenuto opportuno dare per prima cosa una descrizione dell’esame neurologico. Tale esame é fondamentale per formulare una diagnosi di sospetto e per procedere alla diagnosi differenziale e di certezza, tramite gli esami collaterali. In una seconda parte, più strettamente infettivistica e clinica, sono descritte le varie malattie dal punto di vista eziologico, epidemiologico, patogenetico, sintomatologico e anatomopatologico. Molte delle malattie trattate hanno una grande importanza per la salute pubblica, dato che rappresentano delle zoonosi in grado di provocare sindromi spesso mortali nell’uomo. Altre invece hanno una certa importanza zooeconomica. Le malattie principali trattate sono: la rabbia, le encefaliti da Flavivirus, la malattia di Borna, la mieloencefalite da herpesvirus-1 equino e infine le encefalomieliti equine americane. Per una più completa trattazione sono accennate brevemente anche altri agenti eziologici di minore importanza. Le encefaliti virali equine stanno suscitando interesse in Italia, dove il settore equino appare in pieno rilancio (cavalli per lo svago o per l'attività sportiva). Parallelamente cresce il flusso d'importazione di cavalli d'allevamento dai paesi extracomunitari, ed in particolare dal continente americano, per una consistente richiesta di soggetti da sella con determinate caratteristiche morfologiche. E' pertanto evidente la necessità di un attento intervento della Veterinaria pubblica anche perché l'entità del rischio sanitario non è da sottovalutare. Infatti il pericolo di una propagazione nel nostro paese di malattie infettive esotiche della specie equina, quali, ad esempio le encefalomieliti americane da Togavirus, non è dunque da trascurare. In seguito ai trattamenti immunizzanti, nel siero compaiono anticorpi neutralizzanti che di regola permangono per lunghi periodi e ostacolano una sicura distinzione tra titoli anticorpali da vaccino e quelli da infezione virale. Tutto ciò riveste grande importanza agli effetti dell'importazione di cavalli da paesi a rischio. Pertanto nella terza parte sono state approfondite le diagnosi, le profilassi e, solo per alcune encefaliti, la terapia. Quest’ultima, oltre ad avere una limitata efficacia, non sempre può essere attuata in quanto aumenta il rischio di diffusione e persistenza dei virus.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Scocchera Vanessa Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3713 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.