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Il museo e l'opera d'arte. La riflessione di Quatremere de Quincy

Il museo moderno, nel senso di un’istituzione esplicitamente pensata per essere aperta ad un pubblico ampio e diversificato, le cui collezioni sono allestite e conservate allo scopo di istruire ed educare tale pubblico, è un’«invenzione» del XVIII secolo.
Le capitali d’Europa videro, in questo periodo, sorgere nuovi edifici, destinati a raccogliere ed esporre le opere d’arte secondo criteri che si andarono man mano definendo lungo le direttive della nascente storia dell’arte. Il Louvre e il suo affermarsi come maggior museo di Francia e d’Europa, durante gli anni difficili e tempestosi della Rivoluzione e dell’Impero, costituisce lo sfondo delle mie riflessioni, che hanno seguito il nascere e l’evolvere di una vera e propria «cultura del museo», cui la voce di Quatrèmere de Quincy fa da puntuale contrappunto.

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4 INTRODUZIONE Nell’accostarmi al pensiero di Quatremere de Quincy, la mia intenzione è stata quella di individuare un filo rosso che mi permettesse di mettere a fuoco i contorni della sua polemica nei confronti del museo, attraverso l’analisi di tre opere: le Considérations sur les arts du dessin, le Lettres à Miranda e le Considérations morales sul la destination des ouvrages de l’art. Data la distanza, prima di tutto temporale, che separa queste opere, scritte, le prime due negli anni Novanta del XVIII secolo, in un periodo in cui era ancora possibile, pur tra mille contraddizioni, sperare in uno sbocco democratico della Rivoluzione francese, e l’ultima dopo il Congresso di Vienna, quando lo stesso autore sembra rinunciare ai propri ideali progressisti, in nome di un ritorno all’ordine che riguardava tanto la politica quanto la tradizione culturale e artistica del paese; date le differenze di stile e di tono che le caratterizzano, tradizionali trattatati di teoria artistica le due Considérations, quelle del 1791 e quelle del 1815, saggio epistolare le Lettres à Miranda, il rischio era quello di una scelta arbitraria e, forse, riduttiva all’interno della produzione di un autore ben altrimenti prolifico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matilde Marzotto Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4524 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.