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Analisi linguistica della traduzione dall'italiano al francese del romanzo ''Una vita violenta'' di Pier Paolo Pasolini

Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare le difficoltà linguistiche incontrate e i procedimenti traduttivi utilizzati nella traduzione, dall’italiano al francese, del romanzo Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini. [...] Come si avrà l’opportunità di ribadire più volte nel corso di quest’opera, la scelta di una lingua è lo spettro di una determinata visione della vita e del bisogno di comunicare determinati elementi piuttosto che altri in relazione al proprio percorso ideologico; ecco perché, al fine di operare un’analisi completa e soddisfacente, abbiamo ritenuto opportuno fornire un quadro se non completo, almeno sufficiente, dell’ideologia dell’autore: è quello che andremo a fare nel primo capitolo. Al fine di corredare il suddetto quadro procederemo, nel secondo capitolo, con un’incursione nelle teorie della traduzione, così da possedere tutti gli strumenti validi per operare un esauriente analisi del testo. Giungeremo poi all’argomento topico della tesi attraverso un’introduzione al mondo delle borgate romane e alla “lingua della realtà” di Pasolini. Fatto ciò, effettueremo, tramite un confronto diretto delle due versioni (quella italiana e quella francese), un esame dei procedimenti traduttivi. A questo scopo illustreremo dapprima il modo in cui l’autore veniva percepito in Francia, e in seguito, facendo riferimento alle teorie della traduzione riportate nel secondo capitolo, argomenteremo l’operato del traduttore Monsieur Michel Breitman osservando come, se e quanto l’ideologia di Pasolini sia riuscita, attraverso il suo linguaggio prima e attraverso quello del traduttore poi, a permeare nella cultura francese.
Buona lettura.

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8 PREMESSA Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare le difficoltà linguistiche incontrate e i procedimenti traduttivi utilizzati nella traduzione, dall‟italiano al francese, del romanzo Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini. Abbiamo detto dall‟italiano al francese, ma obiettivamente non è di questo che si tratta. Il motivo per cui questa analisi cattura particolarmente la nostra attenzione rispetto a un qualsiasi altro romanzo è il fatto che lo stesso sia ricco di termini gergali e caratterizzato dalla presenza del dialetto romanesco. Considerando la differente evoluzione della lingua italiana e di quella francese, la sfida traduttiva si fa particolarmente interessante. La Francia, infatti, ha vissuto un processo di unificazione linguistica a partire dal 1600, con la creazione dell‟Académie Française, che ha dato luogo alla nascita di una reale unica identità linguistica su tutto il territorio, facendo in modo che i dialetti divenissero solamente delle isole linguistiche confinate in determinate aree geografiche. In Italia, come sappiamo, la situazione si è andata evolvendo in tutt‟altro modo e la reale unità linguistica si è andata realizzando soltanto dopo l‟avvento della televisione che ne ha reso possibile la diffusione su tutta la penisola. Ciò ha fatto sì che i parlanti sviluppassero una diglossia dialetto- italiano che, seppur in termini meno evidenti in alcune zone d‟Italia, è ancora tangibile ai nostri giorni. Scrivere in dialetto romanesco

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Corinna Torregiani Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12633 click dal 04/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.