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Aggressività, bullismo e comportamento prosociale

La tesi "Aggressività, Bullismo e Comportamento Prosociale" tratta queste tre tematiche con particolare riferimento all'età della preadolescenza e dell'adolescenza. Particolare importanza viene data inoltre all'analisi del cyberbullying (cyber-bullismo o bullismo elettronico) ed ai progetti di prevenzione del bullismo. Lo scopo è fornire al lettore un quadro aggiornato degli studi pubblicati in ambito internazionale a partire dal 2000 su importanti riviste di psicologia dell'educazione.

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Introduzione La presente tesi di laurea si propone di esaminare due aspetti fondamentali del comportamento nell'età adolescenziale, l'aggressività e la prosocialità, ed un particolare tipo di comportamento aggressivo: il bullismo. Ho preso in esame per svolgere tale analisi recenti studi, pubblicati in ambito internazionale a partire dal 2000, allo scopo di fornire un quadro aggiornato ed ampio del lavoro di ricerca che si sta svolgendo a riguardo. Vista l'attualità dell'argomento, lo stato dell'arte è in continua e vivace evoluzione, ed è di grande interesse per comprendere meglio alcune dinamiche che caratterizzano la società in cui viviamo. Ogni individuo, a partire dall'infanzia e per tutto il corso della vita, oscilla tra due istanze: l'aggressività, che è necessaria, in certa misura, ad affermare sé e mantenere la propria identità ed il proprio equilibrio, e la prosocialità, che è un'attitudine che comporta costi personali anche elevati. Entrambe queste istanze richiedono una presa di posizione forte, sia da parte del soggetto sia da parte degli agenti educativi: la gestione dell'aggressività è un'abilità che si apprende e si conquista; la prosocialità è un'attitudine che deve essere sviluppata attraverso l'educazione, e che implica assunzione di responsabilità. Per quanto riguarda il bullismo, attualmente il rapporto fra la scuola e la società nel suo complesso sta vivendo un momento di grave crisi, che si esplica su vari livelli. É diffusa nell'opinione pubblica la percezione della perdita di valore del ruolo dell'insegnante e la mancanza di fiducia nelle istituzioni in generale e nella scuola in particolare. Inoltre fenomeni quali bullismo e cyberbullismo hanno assunto una visibilità senza precedenti: ormai quotidianamente infatti le prime pagine dei giornali ed i titoli dei telegiornali rendono conto di nuovi atti di violenza, vandalismo, prepotenza che sono compiuti nelle nostre aule. L'avvento delle nuove tecnologie ha senza dubbio cambiato il rapporto delle persone con la scuola: grazie ai video girati con i telefoni cellulari e pubblicati su Internet, ciò che avviene in classe è reso pubblico, e amplificato in alcuni casi dai mass-media. Si tratta di episodi di varia gravità: nel linguaggio comune viene classificato “bullismo” un vasto repertorio di comportamenti, dalla maleducazione, al bullismo vero e proprio, alla violenza privata, al vandalismo. Alcuni di questi comportamenti hanno conseguenze gravi, qualcuno ha addirittura rilevanza penale. È evidente quindi che assistere a tali aggressioni, sia pure attraverso lo schermo di un computer o del televisore, spaventa; viene minato uno dei cardini della società, la fiducia nell'istituzione 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Cecilia Pirazzini Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13961 click dal 10/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.