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La promozione del patrimonio archeologico attraverso Internet

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli ambiti applicativi dell’informatica applicata all’archeologia, il che auspica negli anni a venire numerose innovazioni che incideranno sempre più costantemente sulle consuetudini metodologiche del lavoro dell’archeologo. La trasformazione di queste consuetudini nell’attività dell’archeologo moderno, il quale ormai si avvale di tecnologie come i Sistemi Informativi Territoriali (GIS), la tecnologia georeferenziata satellitare (GPS), laser scanner, database, ecc., parallelamente ha modificato anche la diffusione e la tipologia dell’informazione afferente il patrimonio archeologico che vede ormai prepotentemente il veicolo internet essere il più idoneo mezzo di diffusione della conoscenza scientifica e archeologica, non solo per gli addetti ai lavori, ma per ogni tipo di utenza. Sempre più accattivanti, infatti, appaiono i siti internet delle Soprintendenze, o quelli che vedono progetti universitari mostrare siti archeologici in immagini tridimensionali; sovente è possibile inoltre immergersi in visite virtuali, si pensi ad esempio anche ai siti dei musei.
L’innovazione tecnologica offre nel settore culturale una grande occasione, non solo a sostegno del processo di formazione della conoscenza, ma anche, attraverso il Web, in quanto strumento di enorme capacità per la divulgazione della conoscenza, dello scambio nella ricerca, nella didattica, nell’informazione dedicata. A questo punto va affrontato il tema della qualità dei siti Web, i quali, per essere apprezzabili sono chiamati a rispettare non solo le regole dell’usabilità, ma anche quelle dell’accessibilità e della qualità tecnologica.
Questo mio lavoro è articolato in tre parti, alla luce di quanto detto è stato opportuno dedicare i primi due brevi capitoli alle tecnologie che vanno a supporto del sito internet culturale ossia i Sistemi Gis e realtà virtuale, l’informatica applicata all’archeologia e Il sito web culturale: origini, caratteristiche e obiettivi. Il terzo capitolo, invece, è rivolto all’esposizione di nuovi progetti di digitalizzazione attraverso la rete ai portali e a ciò che del patrimonio archeologico campano è presente nel web: L’ Archeologia online: progetti e comunicazione dei siti web.
Un confronto tra l’azione divulgativa dei mezzi a disposizione del nostro territorio con altre Soprintendenze conclude la dissertazione con una personale critica sull’argomento.

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Introduzione Per comprendere al meglio come un mezzo di diffusione mediatico cos moderno come internet si possa accostare a una materia come l archeologia, e quindi dare un significato a questo mio studio, Ł stata illuminante questa definizione di Piero Pruneti: «Per proseguire il cammino dobbiamo capire chi siamo e da dove veniamo: questa Ł l archeologia».1 Dopo aver letto questa frase, ogni mio dubbio residuo su quanto fosse lecito il mezzo informatico per la diffusione dell informazione archeologica Ł stato sciolto e trasformato in un filo conduttore che lega presente e passato. Rassicurante Ł la consapevolezza di quanto la comprensione del passato possa proiettarci nel futuro ed Ł da questa base di partenza da cui si dirameranno gli argomenti della mia tesi. L archeologia si sposa sempre piø spesso con Internet e con la realt virtuale . Ci che fino a qualche anno fa poteva essere solo immaginato partendo dalle parole o dagli scritti che spiegano com era una citt antica o un sito archeol ogico, adesso pu essere visto ed esplorato sullo schermo di un computer cambiando i punti di vista. Anche lontano dai siti archeologici, e quindi come preparazione a una futura visita vera e propria, Ł possibile un approccio multimediale direttamente da casa attraverso la semplice connessione Internet. I beni archeologici, come i beni culturali in generale, racchiudono in se due attributi, uno materiale e l altro immateriale, reciprocamente interferenti tra loro: il primo attiene alle sue caratteristiche fisiche e tecniche, il secondo si riferisce alla sua accezione culturale . Per la piena valorizzazione di entrambe queste propriet Ł dunque necessaria un attenta analisi conoscitiva preliminare, per la successiva utilizzazione sia scientifica sia divulgativa, mediante tipici linguaggi e strumenti comunicativi correlati ai diversi profili e livelli dei destinatari. Proprio in virtø di questo particolare significato concettuale, il patrimonio archeologico Ł stato oggetto, dagli ultimi decenni del secolo passato, di numerose ricerche applicative da parte delle scienze informatiche, incrementate dalle innovazioni telematiche e multimediali, virtuali, con esiti dapprima inimmaginabili e con reciproci benefici ai fini della ricerca e della comunicazione e dei loro progressi qualitativi a breve e lungo termine. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli ambiti applicativi dell informatica applicata all archeologia, il che auspica negli anni a venire numerose innovazioni che incideranno 1 Dal sito www.archeologiaviva.it 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze del Turismo per i Beni Culturali

Autore: Lucia Dello Iacovo Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1985 click dal 10/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.