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Applicazione del recupero attivo, termico e passivo nell'handball: modalità a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Marco Iorio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze e tecnica dello sport
  Relatore: Antonio Tessitore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

Oggetto: una squadra di handball (n=15) è stata esaminata per valutare l’effetto dell’intervento di recupero del freddo, paragonandolo a quello attivo e passive, nell’intervallo tra due tempi di 30 minuti di una partita simulata. Metodi: sono state utilizzate Quattro batterie di test (W, T1, Recov, T2) composted a: Rating of Perceived Exertion (RPE) and Thermal Stress Scales, prelievo di una provetta di sangue dal lobo dell’orecchio per la valutazione del lattato ematico, contromovimento jump, hand grip strength test e 10 metri in sprint con calcolo del tempo di reazione. Durante il periodo di recupero sono stati applicati le tre tipologie di intervento (cooling vest, pedalata, seduti). Risultati: il gruppo cycling ha mostrato una diminuzione di lattato ematico dopo l’applicazione dell’intervento di recupero, che però non si è ripetuta a fine allenamento. Inoltre lo stesso gruppo ha avuto un decremento della forza dei muscoli flessori dell’avambraccio al termine della gara simulata. Nel gruppo cooling si è notata una diminuzione della temperatura percepita, della fatica percepita tendente alla significatività (p=0.062) e della frequenza cardiaca dopo il recupero e del tempo di reazione anche dopo il secondo allenamento. Conclusioni: l’effetto negativo del recupero attivo sulla forza dei muscoli flessori può essere causa della fatica data dalla posizione isometrica degli avambracci sul manubrio, mantenuta durante il recupero. La diminuzione del lattato ematico è ben dimostrata in letteratura. Nel gruppo cooling, invece, i risultati possono essere associati a benefici psicologici: applicazioni più lunghe del presidio termico e l’utilizzo di ulteriori test psicologici potrebbe essere necessario per studiare meglio l’eventuale esistenza di questa correlazione. L’intervento del Cooling, garantendo un tempo di reazione migliore, potrebbe migliorare la performance dei giocatori di pallamano.

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Applicazione del recupero attivo, termico e passivo nell'handball: modalità a confronto. Marco Iorio 2009 ©  Pagina 1    Abstract          Purpose:  Junior male handball players  (n=15) were studied  to examine  the effect of Cooling versus Active and Passive  Recovery  interventions  in  the  half  of  two  30  minutes  trainings. Methods:  Four  test  batteries  (W,  T1,  Recov,  T2)  composed of Rate of Perceived Exertion and Thermal Stress  Scales, blood samples taken from the earlobe to determine  lactate  level,  countermovement  jump,  hand  grip  strength  test  and  10 meters  sprint with  light  signal  reaction  time,  were  used  during  a  simulated  handball  match.  After  10  minutes  of  warm‐up  (W),  two  sessions  of  30  minutes  training  (T1, T2) were  separated by an 8 minutes  recovery  (Recov)  period.  During  Recov  one  of  the  three  recovery  interventions  (cooling  vest  applied  on  the  upper  body,  cycling and seated rest) was applied. Results: Cycling group  showed  a  lower  blood  lactate  concentration  during  Recov 

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