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Ricerche su ''La lunga notte di Medea'' di Corrado Alvaro

La tesi Ricerche sulla “Lunga notte” di Medea di Corrado Alvaro è nata con l’obiettivo di analizzare l’opera composta da Corrado Alvaro nel 1949 su commissione di Tatiana Pavlova e rappresentata la prima volta l'11 luglio del 1949 al Teatro Nuovo di Milano. Questa tragedia in due tempi è stata diretta ed interpretata dalla Pavlova, le scene ed i costumi sono stati realizzati da Giorgio De Chirico, le musiche da Ildebrando Pizzetti.
L’autore evidenzia soprattutto l’aspetto umano di Medea: egli si è accostato a questa figura cercando di comprenderne fino in fondo le ragioni, considerandola solamente una vittima costretta dalle circostanze a compiere il male. Alvaro ha così chiamato in causa ragioni esterne, inevitabili e determinanti, alleggerendo di conseguenza il peso della colpa di Medea.
Per completare l’analisi testuale di Lunga notte di Medea, ho preso in considerazione le singole scene che compongono l’opera, analizzando successivamente i temi ed i personaggi che la caratterizzano.
La “Fondazione Corrado Alvaro” mi ha gentilmente fornito le recensioni, apparse su varie testate italiane, delle diverse rappresentazioni della Lunga notte di Medea. Confrontando fra loro queste fonti ed avvalendomi di alcuni saggi, ho ricostruito la genesi dell'opera e dello spettacolo, analizzato le diverse componenti dell'allestimento, evidenziato il gradimento da parte del pubblico, nonché l'atteggiamento dei critici nei confronti di Alvaro e di Tatiana Pavlova.
Il materiale fornitomi dalla “Fondazione Corrado Alvaro” mi ha permesso di costruire anche il quarto capitolo, in cui ho trattato la Lunga notte di Medea rappresentata da Maurizio Scaparro nel 1966 e nel 1976, in occasione del decimo e ventesimo anniversario della morte di Alvaro. Nelle due messinscene, che si presentano piuttosto differenti fra di loro, il ruolo di Medea è stato affidato rispettivamente a Laura Adani e ad Irene Papas.
Per completare il discorso ho voluto aggiungere un quinto capitolo che tratta il rapporto tra Alvaro e il teatro, attività ha cui Alvaro ha dedicato interesse ed impegno costanti durante tutta la sua vita. Egli lavorò sia come critico, curando rubriche per diversi quotidiani e riviste, che come autore, approdando al risultato di Lunga notte di Medea.

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1 INTRODUZIONE L'11 luglio del 1949 al Teatro Nuovo di Milano viene rappresentata Lunga notte di Medea, tragedia in due tempi scritta da Corrado Alvaro. La regia e l’interpretazione sono affidate a Tatiana Pavlova, le scene ed i costumi sono realizzati da Giorgio De Chirico, le musiche da Ildebrando Pizzetti. Questa ricerca si propone innanzitutto di analizzare l’opera di Alvaro in se stessa e nel suo rapporto con altre rielaborazioni del mito di Medea. La storia di Medea si lega alla spedizione degli Argonauti ed alla ricerca del Vello d’oro. Nonostante le vicende si svolgano in luoghi differenti, la fama della maga della Colchide è legata a Corinto, città dove muoiono i suoi figli. Secondo una tradizione, essi vengono lapidati dai Corinzi e dai parenti di Creonte per vendicarsi di Medea, la quale viene calunniosamente incolpata del terribile gesto. Altra variante è quella che vede la madre uccidere involontariamente i propri figli nel tentativo di renderli immortali. In un'altra versione, che coincide con quella di Euripide, Medea compie l’infanticidio per vendicarsi dell’abbandono di Giasone; secondo un’altra per sottrarre i figli al furore dei Corinzi. Affrontare un discorso sul mito di Medea comporta necessariamente un confronto con la versione di Euripide, che ha fissato la vicenda della terribile maga della Colchide in una forma divenuta termine di paragone per tutte le versioni successive. Ci si propone inoltre di seguire brevemente l’evoluzione del mito di Medea dal mondo greco fino alla contemporaneità, spostando infine l’attenzione sul nodo centrale della ricerca: la tragedia scritta dal Alvaro nel 1949 su esplicita commissione di Tatiana Pavlova, regista ed allo stesso tempo interprete dello spettacolo. Lo scopo è quello di cogliere lo spirito e le motivazioni con cui lo scrittore si è accostato al mito di Medea.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Svaldi Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6972 click dal 29/04/2009.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.