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Il product placement contemporaneo - Volume completo per comprenderne origine e diffusione, modalità e applicazioni, sinergie e prospettive future nel complesso panorama dei mezzi di comunicazione di massa e dei personal media

Il lavoro di ricerca e documentazione svolto per lo sviluppo delle parti principali della Tesi ha portato alla considerazione che, per meglio comprendere la tecnica promozionale del Product Placement, occorre stabilire in che termini, culturali e tecnologici, si sia evoluta la pubblicità all’interno dell’ampio panorama dei mezzi di comunicazione moderni.
Ai cenni storici trattati con rigore formale segue un’analisi del background attuale in relazione ai cambiamenti nel modo di ‘Comunicare’.
Con il paradigma del brand si intende invece il ribilanciamento del rapporto domanda-offerta, la nuova visione della relazione produttore-consumatore e dello spostamento dei valori dalla vecchia produzione industriale al concetto di marca come autoportatore di significato. Viene inoltre preso in considerazione il concetto di brand equity, ossia di quel valore aggiunto immateriale che si fonda specificamente sulla conoscenza dei valori del marchio ad una fetta di mercato.
Infine viene riconsiderato il ruolo attivo del consumatore all’interno dell’odierno environment mediale e comunicazionale, ne vengono esposti i caratteri peculiari e vengono descritte le nuove tipologie di marketing sviluppate e adottate per colpire lo spettatore/consumatore.
Seguono una parte storica sul novecento e varie case histories.
In questo volume sono anche state citate quelle che sono le espressioni giuridiche più importanti a riguardo del fenomeno della pubblicità oggigiorno, anche in relazione ai nuovi trend di mercato che spesso si trovano in opposizione a quanto avviene a livello legislativo. Analizzando il diritto in tutte le sue parti è stata effettuata la scelta di suddividere la ricerca sulla situazione giuridica in tre punti fondamentali: i Diritti d’Autore, la Tutela del Consumatore e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Alla fase di trattazione giuridica segue quella più economica legata allo studio dell’efficacia del Product Placement. Si passa dall’introduzione alle principali metodologie ai principali strumenti di ricerca, dall’analisi delle variabili empiriche all’approfondimento sul Coefficiente Dy’s.
Infine viene presentata una ricerca svolta in ambito accademico statunitense che tratta in modo esaustivo dei principali fattori che determinano l’efficacia di un inserimento in una pellicola cinematografica.
Alla trattazione economica segue quella di interesse culturale e tecnico riguardante le modalità di attuazione di Product Placement non cinematografico, pertanto con copiose osservazioni e ricerche sul Product Placement in Televisione ( Fiction/Film TV, Serie TV e Show televisivi), sul Product Placement nei Videogames, sul Product Placement su Internet, sul Product Placement su Edizioni Cartacee (Libri, Riviste, Quotidiani e Fumetti), sul Product Placement sui Software, sul Product Placement nei Videoclip Musicali, sul Product Placement nella Pubblicità, sul Product Placement nell’Arte, sul Product Placement nella Fotografia e sul Product Placement nel Teatro.
Dopo la vasta panoramica sugli inserimenti nei principali mezzi di comunicazione di massa e new media viene trattata l’altra faccia della medaglia nei confronti del Product Placement: il criticismo.
Si parte dall’introduzione ai movimenti eversivi alla pubblicità ed al Product Placement per arrivare al movimento più noto Antipub, si cita l’apporto culturale universale dato dal pensiero di Naomi Klein per la pubblicazione di “No Logo” e si conclude argomentando, anche grazie ad un’ampia casistica, l’interessante fenomeno del Faux Product Placement, citando l’operato di cineasti hollywoodiani quali Quentin Tarantino e discernendo di altre controtendenze e casi rari.
Si conclude l’intera trattazione con un ampio discorso sulle prospettive future in relazione ai recenti dati sul futuro del Product Placement in Italia, in Europa e nel mondo intero.
Si amplia il volume con la trattazione di un fenomeno parallelo al Product Placement, ossia quello del Cineturismo e del Location Management, per la promozione dei luoghi come fossero beni e/o servizi.
Infine si enunciano i principali contributi ricavati dall’esperienza personale e diretta all’Ischia Film Festival 2008. Il lavoro di rielaborazione delle informazioni così ottenute mi ha permesso di concludere con una riflessione sul Product Placement inteso come fenomeno d’interesse culturale collettivo, nonché come punto di partenza da cui sviluppare e delineare le prospettive future su di un discorso ancora complesso, eclettico ed ampio come quello del Product Placement contemporaneo.

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6 Introduzione Discutendo di Product Placement “Cos’è quella roba ai tuoi piedi?” “Converse All Star annata 2004! Le migliori!” Questo è il brevissimo scambio di battute, della durata di pochi secondi, che avviene tra una deliziosa nonnina afroamericana ed il suo nipote Will Smith nel film “Io, Robot” del 2004. Figura 1 L’attore Will Smith ed il placement delle Converse All Star nel film “Io, Robot” (2004) Apparentemente una frase che potrebbe rientrare in un discorso standard tra due persone. Forse che al protagonista queste scarpe piacciono così tanto da saperne sia il modello che l’anno di effettiva uscita? Forse che, per un maggiore realismo scenico, il protagonista oltre che a decantare all’ignara anziana il nome del modello quasi come fosse un’icona, si senta in dovere di alzare il piede per mostrare meglio la famosa stella blu del marchio? O forse che l’affetto della nonnina per il suo nipote sia tale che sembra naturale chiedergli che cosa stia indossando in quanto gli è stato notato qualcosa di diverso ai piedi? Era proprio quella la risposta che si aspettava l’anziana

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gabriele Nolfo Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.