Skip to content

La legittima difesa nel Codice Zanardelli

Informazioni tesi

  Autore: Caterina Carile
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Storia del diritto penale
  Relatore: Giovanni Cazzetta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

Il presente studio sarà dedicato ad un argomento che ha avuto una grande capacità di incidenza nella storia e un grosso impatto nella dottrina, e sui giuristi, ma soprattutto sui cittadini: la legittima difesa.
In specifico l’istituto della legittima difesa come previsto dall’articolo 49 del Codice Penale di Zanerdelli, quale scriminante che ben esemplifica uno dei principi fondamentali di autoconservazione dell’individuo, ossia come difesa di se stessi e di altri, strumento di garanzia per l’ordine sociale e legale.
In particolare la legittima difesa postula la difesa di se stessi o di altri contro un’offesa ingiusta ed imminente, senza poter fare appello alle autorità; diritto a cui nessun paese può rinunciare poiché equivarrebbe a sancire la propria fine; lo dimostra implicitamente anche l’evoluzione storica dell’istituto, che evidenzia le difficoltà di giungere ad una soluzione giusta ed equa rispetto all’esigenza di contemperare le necessità statuali con gli interessi del cittadino, il cui diritto alla vita ed all’incolumità personale è universalmente riconosciuto come diritto inviolabile.
Il presente studio partirà dal ripercorrere le tappe storiche fondamentali dell’istituto disciplinato dallo Zanardelli, anche se sarà difficile stabilire il dies a quo della legittima difesa, poiché tutelare la propria conservazione è esigenza che si perde nella notte dei tempi, tanto da essere definita dal Geib1 come una figura tanto prototipica da giustificare l’affermazione secondo cui essa non ha storia, frutto di un lungo percorso e dibattito, che è parsa, agli occhi del cittadino profano, in molti momenti, una superflua operazione politica di carattere spiccatamente populista e demagogico.
Si comprendono le fonti e la dottrina da cui nascerà il lavoro legislativo del Ministro nella compilazione dell’articolo 49 c.p..
Saranno analizzati gli elementi fondamentali della legittima difesa, sviluppati da Diritto Romano e ripresi dal Diritto Germanico2 ed in quello Canonico3 e i loro cambiamenti terminologici nel corso della storia confrontando il diritto patrio preunitario con il diritto comparato. Principi che sono sempre stati sostenuti in linea di massima dalla dottrina, seppur in maniera spesso oscillante e mutevole per ragioni di carattere storico-politico, essendo in gioco da un aparte il potere statuale d’imperio, e dal’altra parte il diritto del cittadino alla tutela della propria vita e incolumità personale.
Si ricorda Ermete Trismegisto, che formulò una legge4 destinata a diventare base e fondamento della legittima difesa: “occhio per occhio e dente per dente”, ma che verrà nel corso dei tempi rimodellata, giustificata e limitate nella sua portata. Per questo è importante rivedere quelle che sono le tappe fondamentali di questo istituto, partendo dal Codice Zanardelli, volgendo lo sguardo al nostro illuminismo giuridico, senza dimenticare la base di tutto il nostro diritto, quindi testi attici e romani.
L’Italia dello Zanardelli, ha sentito la necessità di modificare, con più progetti al Codice, e in più riprese, una delle norme fondamentali a cui nessun individuo può abdicare, per ciò ho deciso di limitare il mio studio all’Italia del 1890.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Il presente studio sarà dedicato ad un argomento che ha avuto una grande capacità di incidenza nella storia e un grosso impatto nella dottrina, e sui giuristi, ma soprattutto sui cittadini: la legittima difesa. In specifico l’istituto della legittima difesa come previsto dall’articolo 49 del Codice Penale di Zanerdelli, quale scriminante che ben esemplifica uno dei principi fondamentali di autoconservazione dell’individuo, ossia come difesa di se stessi e di altri, strumento di garanzia per l’ordine sociale e legale. In particolare la legittima difesa postula la difesa di se stessi o di altri contro un’offesa ingiusta ed imminente, senza poter fare appello alle autorità; diritto a cui nessun paese può rinunciare poiché equivarrebbe a sancire la propria fine; lo dimostra implicitamente anche l’evoluzione storica dell’istituto, che evidenzia le difficoltà di giungere ad una soluzione giusta ed equa rispetto all’esigenza di contemperare le necessità statuali con gli interessi del cittadino, il cui diritto alla vita ed all’incolumità personale è universalmente riconosciuto come diritto inviolabile. Il presente studio partirà dal ripercorrere le tappe storiche fondamentali dell’istituto disciplinato dallo Zanardelli, anche se sarà difficile stabilire il dies a quo della legittima difesa, poiché tutelare la propria conservazione è esigenza che si perde nella notte dei tempi, tanto da essere definita dal Geib 1 come una figura tanto prototipica da giustificare l’affermazione secondo cui essa non ha storia, 1 K.G. GEIB, Lehrbuch des deutschen Strafrechts,Vol. II, Leipzig, 1862, 228.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

autodifesa
codice penale 1889
codice penale italiano
codice zanardelli
la legittima difesa
legittima difesa

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi