Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La disciplina giuridica delle "Strade del vino"

Il tema delle “Strade del vino” esige una premessa rivolta a sottolineare l’importanza e l’attualità che sono insite in una semplice e allo stesso tempo originale idea, la legge 27 luglio 1999, n. 268.
L’importanza e l’attualità alle quali dobbiamo fare riferimento durante l’analisi della normativa, sono rese note e sono testimoniate dai motivi di interesse che hanno portato il legislatore nazionale a legiferare in merito.
In questa prospettiva, il nostro discorso muoverà dall’analisi delle regole nazionali, con rimandi a quelle comunitarie e, infine, di quelle regionali. È infatti necessario procedere per tappe, e quindi iniziare dallo studio integrato dei vari disposti per poter comprendere appieno le ragioni che hanno spinto il legislatore a sostenere più di due anni di lavori (durante i quali si sono avvicendate due legislature) prima di approdare al progetto definitivo.
Pertanto se procediamo verso questa direzione, ci accorgeremo che dietro un disposto che apparentemente è volto solo a promuovere nuove forme di turismo, il così detto “turismo del vino” o “enoturismo”, si celano ragioni il cui spessore è a tutti noto, ma che molte volte tendono a passare in secondo piano in virtù della maggiore importanza che si suole attribuire a “valori”, i cui riflessi nella società, sono sicuramente più frivoli, materiali e tenuti di maggior conto solo perché immediati.
Tutto ciò è ravvisabile nelle intenzioni che emergevano dalle proposte di legge e nei relativi dibattiti che hanno occupato gli anni dal 1997 al 1999.
In tali discussioni si è parlato di “Strade del vino” per la valorizzazione del territorio e questo si è trasposto anche nel testo definitivo all’articolo 1; l’inciso che recita: “L’obiettivo della presente legge consiste nella valorizzazione dei territori a vocazione vinicola (…)” ne è la testimonianza. Anche se poi nella norma si fa esplicito riferimento alle zone a produzione vinicola, non si può certamente escludere un’interpretazione più ampia legata a tutto il territorio inteso come spazio rurale…

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Il tema delle “Strade del vino” esige una premessa rivolta a sottolineare l’importanza e l’attualità che sono insite in una semplice e allo stesso tempo originale idea, la legge 27 luglio 1999, n. 268. L’importanza e l’attualità alle quali dobbiamo fare riferimento durante l’analisi della normativa, sono rese note e sono testimoniate dai motivi di interesse che hanno portato il legislatore nazionale a legiferare in merito. In questa prospettiva, il nostro discorso muoverà dall’analisi delle regole nazionali, con rimandi a quelle comunitarie e, infine, di quelle regionali. È infatti necessario procedere per tappe, e quindi iniziare dallo studio integrato dei vari disposti per poter comprendere appieno le ragioni che hanno spinto il legislatore a sostenere più di due anni di lavori (durante i quali si sono avvicendate due legislature) prima di approdare al progetto definitivo. Pertanto se procediamo verso questa direzione, ci accorgeremo che dietro un disposto che apparentemente è volto solo a promuovere nuove forme di turismo, il così detto “turismo del vino” o “enoturismo”, si celano ragioni il cui spessore è a tutti noto, ma che molte volte tendono a passare in secondo piano in virtù della maggiore importanza che si suole attribuire a “valori”, i cui riflessi nella società, sono sicuramente più frivoli, materiali e tenuti di maggior conto solo perché immediati. Tutto ciò è ravvisabile nelle intenzioni che emergevano dalle proposte di legge e nei relativi dibattiti che hanno occupato gli anni dal 1997 al 1999.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Simone Capitini Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2618 click dal 30/04/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.