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Le misure contro i matrimoni forzati in Gran Bretagna

Il fenomeno dei matrimoni forzati trova ampio respiro tra le comunità del Sud- Est asiatico ma abbraccia tutte le società.
L'imposizione del vincolo matrimoniale si appella a valori tradizionali quali l'obbedienza ai genitori, l'autorità del padre e della madre e soprattutto la conservazione dell'onore (izzat) per il quale vengono giustificate violenze fisiche e psicologiche. Le donne ( e nel 15% per cento dei casi gli uomini) che riescono a fuggire trovano rifugio in varie associazioni tra cui quella denominata Karma Nirvana dalla sua fondatrice, Jasvinder Sanghera, con sede a Derby. La Forced Marriage Unit (FMU), unità governativa centrale, si occupa dei casi della politica e del training per gli operatori che si trovano a fronteggiare casi di matrimonio forzato (operatori di polizia, assistenti sociali, educatori, insegnanti) . le donne che non riescono a fuggire spesso ricorrono ad atti di auto lesionismo o suicidio

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Introduzione Questo studio sui matrimoni forzati in Gran Bretagna e sulle misure contro di essi vuol gettare luce su un fenomeno altamente in crescita soprattutto tra le comunità asiatiche, le cui tradizioni e usanze affondano le proprie radici nella religione. Ogni anno in Gran Bretagna almeno 3000 giovani donne cadono vittime dei matrimoni forzati ed è necessario attivare una campagna di sensibilizzazione per gli insegnanti, che rivestono un ruolo chiave nel segnalare alle autorità le studentesse ritenute a rischio. Dovrebbe essere avviato altresì un programma per trasformare questa pratica tristemente in aumento da prerogativa di orgoglio all’interno delle Comunità asiatiche presenti sul territorio a oggetto di vergogna e biasimo sociale. In tal senso il cammino appare assai arduo, visto che la maggior parte delle popolazioni asiatiche considera i propri figli alla stregua di una mera proprietà fino al momento del matrimonio e di conseguenza si avvale della facoltà di agire in modo costrittivo nella scelta del futuro sposo e del giorno e delle modalità del matrimonio stesso, come illustrato nei casi riportati in questa tesi. É tuttavia bene precisare che in questo studio si pone l’attenzione su un fenomeno che si differenzia dal cosiddetto matrimonio combinato (“arranged marriage”), in cui i due partners sono consenzienti, sebbene il futuro coniuge venga scelto dai genitori degli sposi. A tal proposito si rimanda al Capitolo 1, in cui vengono date delucidazioni in merito alle diverse terminologie a riguardo. Il caso della dottoressa del Bangladesh 1 , per il quale è stato applicato il Forced Marriage Act 2 per la prima volta in un territorio extra britannico, rappresenta un precedente per tutte le donne del Sud Est asiatico vittime (o a rischio) di matrimonio forzato e l’auspicio è che possa costituire un 1 Humayra Abedin, dottoressa specializzanda presso il reparto chirurgico di Londra, costretta a recarsi in Bangladesh, patria dei suoi genitori per una presunta malattia di sua madre, fu segregata in casa e obbligata a sposare contro la sua volontà un uomo del posto; successivamente grazie all’applicazione del Forced Marriage Act (per la prima volta in un territorio extra – britannico) fu liberata e condotta nuovamente nel Regno Unito 2 Forced Marriage (Civil Protection) Act 2007, http://www.opsi.gov.uk/acts/acts2007/ukpga_20070020_en_1 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e filosofia e Scienze politiche

Autore: Federica Favati Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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