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Legami familiari tra separazione e mediazione

Questo lavoro di tesi si propone di illustrare i legami familiari tra separazione e mediazione in quanto la famiglia non è più il nucleo rassicurante di una volta, ma è cambiata. Definire oggi cosa sia esattamente una famiglia è più complicato rispetto al passato .
Il nucleo familiare, infatti, da rassicurante comunità patriarcale è diventato una precaria micro-unità.
Oggi come non mai si ha bisogno di mediazione.Moulin definisce il mediatore come un individuo dotato di una dose di realismo tale da fargli vedere la realtà così come è e non come lui vorrebbe che fosse; capace di mantenere un certo distacco, ma allo stesso tempo di partecipare con affetto alla situazione; in grado di vestire i panni altrui pur restando se stesso; dotato di umiltà con la quale avvicinarsi alle storie altrui; flessibile, ottimista verso se stesso e verso gli altri e capace di creare i ponti giusti per regolare il conflitto; deve saper individuare i veri bisogni della parti, comprenderne il modo di pensare ed i sentimenti. Egli entra in un sistema preesistente al fine di promuoverne la trasformazione; non è fuori dal gioco ma né è parte integrante: è un giocatore a cui interessa il modo in cui il gioco viene condotto più che i suoi risultati.
Sono diversi i campi della mediazione:
• la scuola, all’interno della quale la mediazione può essere considerata come un modo di insegnare le tecniche di gestione dei conflitti
• i quartieri e le comunità, caratterizzati da scenari conflittuali inadatti ad essere gestiti dal sistema giudiziario e all’interno dei quali la mediazione è intesa come modo per favorire il benessere
• l’ ambiente e utilizzo del territorio in cui troviamo enormi cause di conflitto
• la famiglia, intesa come fenomeno sociale il cui significato è cambiato nel corso delle differenti epoche storiche, comportando trasformazioni nel modo di intendere le figure genitoriali e nei rapporti tra i coniugi.

Il taglio della mia tesi analizza tutti questi campi.

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2 Introduzione Il mio lavoro come referente dell’area minori, presso l’Ufficio di Piano di un ambito territoriale, mi ha consentito di osservare e monitorare vari casi di famiglie multiproblematiche che il servizio SADE(servizio di assistenza domiciliare educativa) mi ha presentato. Gli Ambiti Territoriali, infatti, hanno il compito di monitorare i bisogni della popolazione; definire il sistema di offerta dei servizi e degli obiettivi da raggiungere attraverso il Piano di zona; organizzare e coordinare le risorse necessarie all’erogazione dei servizi; verificare i risultati raggiunti. L’ Ufficio di Piano rappresenta l’organo tecnico dell’Ambito ha il compito di attuare la programmazione e svolgere funzioni di gestione, amministrazione, e valutazione del Piano di Zona Territoriale. Ad esso va ricondotta la complessa attività di regia in cui confluiscono le caratterizzazioni del territorio. Monitoraggio dei problemi e della domanda sociale e l’individuazione di eventuali nuovi bisogni, attraverso l’organizzazione di momenti concertativi con i soggetti presenti nel territorio dell’ambito. Il servizio SADE, servizio di assistenza domiciliare educativa, si svolge attraverso l’ azione professionale di educatrici che intervengono nell’ambito dei nuclei familiari che presentano problematiche correlate alla presenza di minori disabili, in difficoltà o a rischio che a volte necessiterebbero dell’intervento di mediazione familiare.

Tesi di Master

Autore: Rossella Patti Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4699 click dal 07/05/2009.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.