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La Famiglia Spadafora e i tumulti del secolo XVI in Sicilia (1516-1523)

Il prestigio e la posizione di privilegio che la famiglia Spadafora ha raggiunto di generazione in generazione, nei diversi secoli della storia siciliana, le hanno permesso di entrare a far parte delle più nobili famiglie di Sicilia trattate con tutti i loro più arcani segreti negli antichi testi di grandi storici come Francesco De Spucches, Palazzolo Gravina, Pietro Ansalone, Agostino Inveges e molti altri.
Il 25 gennaio 1516 dopo la morte del re Ferdinando il Cattolico la Sicilia verrà governata dai Maestri Razionali e verserà in un periodo di malcontento a causa delle imposte richieste dall'uffizio della Tesoreria spagnola.Già durante i primi anni del XV° secolo, dopo che l'isola era stata per secoli la culla dei suoi re, i siciliani persero questo privilegio cadendo in continue disgrazie.Gli Spadafora dell'allora Val Demone, della Valle di Mazara e della Valle di Noto si coalizzarono verso un obbiettivo comune quella di sorgere come regnanti dell'isola in favore del nuovo sovrano Carlo V. La tesi contiene anche una dettagliata descrizione del ramo geneologico della famiglia accompagnata da schede singolari su ogni personaggio ed una ricostruzione autentica del ramo famigliare in Sicilia ed in Italia.

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1 CAPITOLO PRIMO LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA SPADAFORA Il prestigio e la posizione di privilegio che la famiglia Spadafora ha raggiunto di generazione in generazione, nei diversi secoli della storia siciliana, le hanno permesso di entrare a far parte delle più nobili famiglie di Sicilia trattate con tutti i loro più arcani segreti negli antichi testi di grandi storici come Francesco De Spucches, Palazzolo Gravina, Pietro Ansalone, Agostino Inveges e molti altri. Anche se, purtroppo, non si possiede un panorama chiaro e sufficientemente definito sulle prime origini della famiglia Spadafora, notizie leggendarie riportateci da storici siciliani la fanno risalire all‟ XI° secolo1. Secondo antiche leggende il suo capostipite fu Basilio Spataforius2, nobile guerriero che alla corte di Costantinopoli aveva il privilegio di portare in mano, nelle pubbliche funzioni innanzi agli imperatori, la spada sguainata ed è probabilmente per questa ragione 1 A. Mango, Nobiliario in Sicilia, Palermo, 1912 – 15 ,Volume II ( N – Z ), pag. 174. - F. Mugnos, Teatro Geneologico delle famiglie dei regni di Sicilia ultra et citra, libro VIII , Palermo 1978 ristampa, Volume III, pag. 417. - S. Nibali, La Sicilia – Servizi Speciali – Tracce di Sangue Blu, Catania 1984, Sabato 19 Maggio. 2 A. Mango, Nobiliario in Sicilia, Palermo, 1912 – 15 ,Volume II ( N – Z ), pag. 174. F. Mugnos, Teatro Geneologico delle famiglie dei regni di Sicilia ultra et citra, libro VIII , Palermo 1978 ristampa, Volume III, pag. 417. C. Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d’ Italia, Libro II , Napoli 1875, pag. 128. - Archivio di Stato di Catania, Archivio gentilizio Paternò castello dei duchi di Carcaci , Tomo 232 , Volume I, Albero Genealogico della Famiglia Spatafora N ° 1. - Archivio di Stato di Palermo, Introduzione all’ archivio dei principi di Spadafora, tratte dagli " Appunti storici e cronologici della famiglia Spadafora di Sicilia " del Prof. Antonino Caldarella, gentilmente fornitici dal Principe Spadafora Gutierez. - V. Spreti, Enciclopedia storico nobiliare italiana, Milano, 1928 – 36, Volume VI°, pag. 396.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Guglielmo Mazziotta Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.