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Correlati neurali della memoria prospettica

La tesi presenta nella prima parte:
• le fasi del processo della memoria prospettica;
• la relazione tra la MP, memoria prospettica, e la MR, memoria retrospettiva;
• le procedure empiriche utilizzate in laboratorio;
• i principali modelli cognitivi, riferiti alla MP.

Nella seconda parte, invece sono presentati:
• lo studio dei pazienti con lesioni cerebrali;
• i metodi elettrofisiologici;
• la visualizzazione “in vivo” della morfologia dell’encefalo;
• i metodi funzionali.

Gli argomenti proposti sono sostenuti dai principali studi di neuropsicologia, tra cui quelli condotti da Okuda, Fujii, Yamadori, Kawashima, Tukiura et al., 1998; Burgess, Quayle, Frith, 2001; West, Jakbek, Wymbs, 2002; Burgess, Scott, Frith, 2003; West, Browy, Kompringer, 2005; Okuda, Fujii, Ohtake, Tsukiera, Yamadori, Frith, Burgess, 2006. Tutti questi studi tendono a dimostrare che la aree cerebrali alla base dei processi della MP possono essere localizzate nei lobi frontali.
Inoltre alcuni studi, recentemente, hanno focalizzato come l’area 10 di Brodmann , una sub-regione dei lobi frontali, sia coinvolta nei processi della MP. Raggiunto questo obiettivo, la ricerca si sta focalizzando a definire come i processi supportati dall’area 10 possano essere implicati in altri comportamenti.

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1 CAPITOLO I Caratteristiche generali della memoria prospettica 1.1 La Memoria Prospettica Nel corso dell'ultimo decennio, il tema della memoria prospettica, MP, ha attirato molto l’attenzione degli studiosi, difatti numerosi articoli scientifici, frutto di ricerche, sono stati pubblicati su questo argomento. Dalla pubblicazione del primo libro “Prospective Memory. Theory and Application” (Brandimonte, Einstein, McDaniel, 1996) interamente dedicato alla memoria prospettica, l’interesse scientifico è andato crescendo ed è culminato nella prima conferenza organizzata a Hatfield, Regno Unito nel 2000, con la Seconda Conferenza tenuta a Zurigo nel 2005, in Svizzera. I recenti contributi dei ricercatori sulla MP sono stati raccolti da Kliegel, McDaniel ed Eistein in un secondo libro “Prospective Memory. Cognitive, Neuroscience, Developmental, and Applied Perspectives” (2008) che fornisce un accesso integrato all’estesa letteratura della memoria prospettica. Molti degli autori del volume del 2008 hanno dato il proprio contributo al testo del 1996 e possono essere considerati i fondatori della ricerca sulla memoria prospettica. Ellis e Freeman (2008) definiscono la MP come un insieme di processi che inizia con l’intenzione di compiere un’azione, in un momento opportuno nel futuro e in assenza di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Antonietta Golino Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.