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La ricerca scientifica nell’Università: esperienze di misurazione e valutazione dei risultati

In questi anni di cambiamenti, di crisi, di rinnovamento e trasformazione si avverte il bisogno di poter contare su dei punti fermi, che riescano a guidare la società verso una situazione migliore. Uno di questi punti fermi è rappresentato dall’Università.
Anche se probabilmente questo non viene percepito dall’opinione pubblica, l’Università riveste un ruolo importante, se non il più importante, in un ambiente sociale che necessita di cambiamento e che vuole crescere. In una società basata sulla conoscenza, quale è quella in cui viviamo, un soggetto che governi e indirizzi il cambiamento rappresenta la figura chiave del sistema. L’Università ha tutte le caratteristiche necessarie per svolgere tale ruolo, ma per farlo al meglio deve trasformarsi anch’essa e seguire il cambiamento. Stiamo dunque parlando di un soggetto dinamico, che cambia, si adatta alla società di cui vuole essere la guida e spesso diventa esso stesso artefice del cambiamento.

Il contesto in cui opera l’Università e le caratteristiche dell’organizzazione brevemente descritte fanno nascere una questione sotto il punto di vista aziendale, legata proprio alla gestione dell’azienda Università. Partendo dall’assunto di base che riconosce caratteri di aziendalità all’organizzazione universitaria, ci si chiede se e come tale organizzazione così complessa e dalla caratteristiche peculiari possa essere gestita efficientemente. Nello specifico, l’interesse verso tale argomento si concentra sui sistemi di misurazione e valutazione dei risultati: l’Università così configurata necessita di tali strumenti, probabilmente si può addirittura affermare che non ne può fare a meno, sia per rispondere a quanto richiesto a livello centrale dagli organi di governo, sia, a livello interno, per un ordinario bisogno di informazioni.
Considerato il fatto che l’attività di ricerca scientifica è determinante per l’Università, l’analisi delle esperienze di misurazione e valutazione delle performance di tale attività è utile per cercare di capire come si potrebbe migliorare la gestione e l’organizzazione della ricerca nelle Università. Lo studio proposto si concentra sulle potenzialità di utilizzo di sistemi di questo tipo per esigenze interne all’organizzazione: si vuole evidenziare l’utilità di tali strumenti e le numerose possibilità di utilizzo per una gestione efficace. Naturalmente sistemi di programmazione, misurazione e valutazione dei risultati sono sempre più previsti anche esternamente all’organizzazione, nel senso che il sistema universitario va sempre più verso una configurazione che prevede i sistemi di valutazione come una delle attività da compiere obbligatoriamente.
L’obiettivo dell’elaborato qui presentato è quello di inserirsi su tale dibattito, ponendosi dal punto di vista delle Università. Partendo dalla consapevolezza dell’importanza dell’attività di ricerca scientifica per la società in cui viviamo e dall’esperienza acquisita come studente, il tentativo posto in essere è stato quello di fornire esempio di un possibile valido strumento di valutazione, che potesse essere utile per l’organizzazione.

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11 Introduzione In questi anni di cambiamenti, di crisi, di rinnovamento e trasformazione si avverte il bisogno di poter contare su dei punti fermi, che riescano a guidare la società verso una situazione migliore. Uno di questi punti fermi è rappresentato dall’Università. Anche se probabilmente questo non viene percepito dall’opinione pubblica, l’Università riveste un ruolo importante, se non il più importante, in un ambiente sociale che necessita di cambiamento e che vuole crescere. In una società basata sulla conoscenza, quale è quella in cui viviamo, un soggetto che governi e indirizzi il cambiamento rappresenta la figura chiave del sistema. L’Università ha tutte le caratteristiche necessarie per svolgere tale ruolo, ma per farlo al meglio deve trasformarsi anch’essa e seguire il cambiamento. Stiamo dunque parlando di un soggetto dinamico, che cambia, si adatta alla società di cui vuole essere la guida e spesso diventa esso stesso artefice del cambiamento. Nella storia, l’Università non è sempre stata intesa in questo senso, piuttosto era considerata un luogo elitario di produzione e diffusione della conoscenza; tuttavia, tale concezione di Università è stata messa in crisi da eventi ad essa esterni che ne hanno modificato la configurazione e il ruolo assunto all’interno della società. Si fa riferimento al processo di globalizzazione che ha influenzato qualsiasi settore socio-economico della società in cui viviamo, ed ha portato con sé quella che viene definita, forse in modo non troppo elegante, “massificazione” dell’Università. Grazie a tale cambiamento l’Università si trova oggi ad essere maggiormente inserita nell’ambiente di riferimento, non più considerata spazio riservato a pochi, ma luogo di incontro di esperienze, capacità, saperi e idee fra loro diverse, se non a volte contrastanti. La particolarità di questa organizzazione si riconosce proprio in questo suo essere un “laboratorio di conoscenza”: non uno sterile contenitore dove si produce conoscenza e la si trasmette ad altri componenti dell’organizzazione, ma un ambiente in continuo divenire, strettamente collegato con quanto succede all’esterno ed influenzato da questo, che si propone come guida di una società basata sulla conoscenza. Seguendo questa idea di Università, si possono comprendere gli stretti legami esistenti tra le attività principali dell’organizzazione universitaria: la didattica e la ricerca. Funzione tradizionale

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luisa Meneghesso Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.