Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La disoccupazione in Europa: alcune recenti interpretazioni

La tesi attribuisce gli alti livelli di disoccupazione europea all'interazione tra gli shocks macroeconomici avversi e le istituzioni del mercato del lavoro, anche dette rigidità.

Mostra/Nascondi contenuto.
I. PREMESSA. 1. QUADRO STORICO DELLA DISOCCUPAZIONE. Dal 1970 la disoccupazione in Europa iniziò ad aumentare, rapidamente, fino ad arrivare, nel tempo, a livelli mai raggiunti dalla fine della seconda guerra mondiale – si veda la figura n. 1 –. Figura n. 1 – Tasso di disoccupazione Stati Uniti / Europa dal 1955 al 1992 –.                          Comunque, per quanto riguarda l’Europa nel suo complesso, gli aumenti maggiori del tasso di disoccupazione si registrarono all’inizio degli anni 80 – si veda la figura n. 1 –. In particolare gli anni 80 furono caratterizzati da un aumento del tasso di disoccupazione, seppure di entità minore rispetto a quanto avvenuto in Europa, anche in alcuni paesi extraeuropei, come l’Australia, il Canada, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti – si veda la tabella n. 1 –. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mariangela Tedesco Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5074 click dal 06/05/2009.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.