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Analisi critica del panorama normativo italiano in merito alla progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere di sicurezza stradali

Questa tesi vuole essere uno strumento pratico per verificare la rispondenza delle barriere di sicurezza, omologate e non ancora omologate, alle Normative vigenti. Inoltre il volume fornisce una trattazione unitaria e completa dei principali dispositivi di ritenuta installati in Italia.

Il testo analizza:
• panorama normativo italiano: oggi il quadro normativo si sta lentamente avviando alla definizione in linea con le indicazioni internazionali;
• barriere di sicurezza metalliche: alcune tipologie ed elementi tecnologici, guardrail pro – motociclisti;
• barriere in cemento: analisi tecnologica e statica delle barriere New Jersey;
• barriere paramassi: analisi delle barriere a ridotta deformabilità e delle barriere a grande deformabilità;
• gallerie artificiali o paramassi: opere utilizzate nelle zone dove non sono realizzabili altre forme di protezione più economiche, soprattutto dove è necessario proteggere infrastrutture viarie o ferroviarie di particolare importanza.

Il testo, con il corredo di tabelle, risultati e disegni, rende facile l’approccio del lettore alle nuove normative in materia di barriere di sicurezza.

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1 Introduzione Introduzione Negli ultimi dieci anni gli incidenti stradali hanno causato in Italia più di 72.000 morti e 2.400.000 feriti, determinando un inaccettabile costo in termini di vite umane e di dolore, ma anche in termini strettamente economici (professionalità perse, assicurazioni, veicoli distrutti, ecc.) [5] . A fronte di questa situazione, con la legge che istituisce il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (Legge 17 luglio 1999, n°144) l’Italia si è posta l’obbiettivo di ridurre del 40% il numero di morti e feriti entro il 2010, in base alle indicazioni contenute nel secondo programma per la sicurezza stradale elaborato dalla Commissione Europea [6]. Nell’ultimo decennio, inoltre, si è sviluppata un’intensa attività normativa e di ricerca al riguardo sia per regolamentare il tema sicurezza stradale che per agevolarne la promozione, a livello culturale e infrastrutturale. Con il presente studio si intende approfondire ed esporre lo stato dell’arte di un intervento strutturale particolarmente importante, per l’innovazione tecnologica in atto e per l’attenzione del Legislatore al riguardo: i “sistemi di contenimento dei veicoli”, o barriere di sicurezza stradale, e in generale i “dispositivi di ritenuta”. Nel campo della sicurezza stradale, infatti, un aspetto di fondamentale importanza è quello collegato al livello di sicurezza passiva della rete viaria, soprattutto per strade caratterizzate dal traffico intenso ed elevate velocità di percorrenza come ad esempio le autostrade. Nell’ambito della sicurezza passiva, il ruolo principale è

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Vincenzo Interlandi Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1117 click dal 08/05/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.