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L'influenza dei mass media sulla comunicazione politica dei partiti

In un’epoca caratterizzata dalla comunicazione di massa, è naturale per ciascuno di noi, quasi inevitabile, imbattersi in una qualche forma di comunicazione politica. È sufficiente sfogliare un quotidiano o fare zapping con il telecomando per trovarsi di fronte un soggetto politico che comunica, discute, attacca, replica, chiarisce, smentisce. La comunicazione politica è parte integrante dell’azione politica, ogni partito politico, candidato, istituzione, movimento, ha la necessità di comunicare. Si pensi alla mole di comunicazione politica prodotta da un partito. Esso comunica costantemente con i propri iscritti, militanti e simpatizzanti per la mobilitazione e il reclutamento; con gli altri soggetti politici per discutere, accordarsi, attaccare, replicare; con i mezzi di comunicazione per far sì che veicolino il loro messaggio ed, eventualmente, per difendersi da essi; con la totalità dei cittadini e degli elettori, per comunicare la propria linea politica, creare legami di appartenenza e conquistarne il voto.
Ma se la comunicazione politica è parte integrante dell’agire politico, diverse sono state le sue forme nel corso del tempo e all’interno di ciascun sistema politico. L’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, come i giornali, la radio la televisione, fino ad arrivare ad Internet, ha rivoluzionato, come si vedrà, gli strumenti di comunicazione dei soggetti politici e persino il loro stile comunicativo. Se fino a qualche decennio fa i partiti auto-producevano una comunicazione politica indirizzata principalmente ad un ben identificato gruppo di simpatizzanti e sostenitori, con la nascita dei mass media la comunicazione è diventata sempre più mediata, e indirizzata a masse sempre più indefinite di potenziali elettori. Oggi è impensabile una comunicazione politica senza i mass media, in particolare senza la televisione, così come è diventato naturale per un mezzo di comunicazione occuparsi di politica, argomento che, se presentato in chiave spettacolare, diventa anch’esso occasione per fare audience. Mass media e sistema politico, insomma, sono ormai legati da un rapporto di mutua dipendenza.
Questo lavoro parte proprio da questa constatazione, cercando di analizzare in che modo i mass media sono diventati protagonisti nella produzione e nella diffusione di comunicazione politica e in che modo ciò ha influenzato la stessa comunicazione politica dei partiti.
Nel primo capitolo verranno tracciati sinteticamente i confini dell’argomento e proposto un breve excursus storico della comunicazione politica. Inoltre verranno definiti gli attori fondamentali della comunicazione politica e i principali modelli di interazione tra i partiti e i mass media.
Nel secondo capitolo verranno messi in luce gli effetti causati dall’influenza dei mass media sullo stile e sul contenuto della comunicazione politica dei partiti, nonché gli effetti sullo stesso partito come organizzazione.
Nel terzo capitolo, infine, verrà posto l’accento sul momento più rilevante della comunicazione politica dei partiti, vale a dire la campagna elettorale. Verrà sottolineata l’evoluzione delle campagne elettorali in relazione alla nascita e all’evoluzione dei mass media, con un’attenzione particolare ai formati delle campagne elettorali in televisione e su Internet.
Il lavoro rivolge la sua attenzione sulla comunicazione politica nelle democrazie occidentali, concentrandosi sul sistema politico e mediale italiano, che ci tocca più da vicino, e su quello statunitense, che rappresenta il punto di origine e di diffusione negli altri paesi di tutte le innovazioni in questo campo.

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II INTRODUZIONE In un’epoca caratterizzata dalla comunicazione di massa, è naturale per ciascuno di noi, quasi inevitabile, imbattersi in una qualche forma di comunicazione politica. È sufficiente sfogliare un quotidiano o fare zapping con il telecomando per trovarsi di fronte un soggetto politico che comunica, discute, attacca, replica, chiarisce, smentisce. La comunicazione politica è parte integrante dell’azione politica, ogni partito politico, candidato, istituzione, movimento, ha la necessità di comunicare. Si pensi alla mole di comunicazione politica prodotta da un partito. Esso comunica costantemente con i propri iscritti, militanti e simpatizzanti per la mobilitazione e il reclutamento; con gli altri soggetti politici per discutere, accordarsi, attaccare, replicare; con i mezzi di comunicazione per far sì che veicolino il loro messaggio ed, eventualmente, per difendersi da essi; con la totalità dei cittadini e degli elettori, per comunicare la propria linea politica, creare legami di appartenenza e conquistarne il voto. Ma se la comunicazione politica è parte integrante dell’agire politico, diverse sono state le sue forme nel corso del tempo e all’interno di ciascun sistema politico. L’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, come i giornali, la radio la televisione, fino ad arrivare ad Internet, ha rivoluzionato, come si vedrà, gli strumenti di comunicazione dei soggetti politici e persino il loro stile comunicativo. Se fino a qualche decennio fa i partiti auto-producevano una comunicazione politica indirizzata principalmente ad un ben identificato gruppo di simpatizzanti e sostenitori, con la nascita dei mass media la comunicazione è diventata sempre più mediata, e indirizzata a masse sempre più indefinite di potenziali elettori. Oggi è impensabile una comunicazione politica senza i mass media, in particolare senza la televisione, così come è diventato naturale per un mezzo di comunicazione occuparsi di politica, argomento che, se presentato in chiave spettacolare, diventa anch’esso occasione per fare audience. Mass media e sistema politico, insomma, sono ormai legati da un rapporto di mutua dipendenza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Bachis Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 24384 click dal 05/05/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.