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Il pensiero filosofico-religioso di Aldo Capitini

“Libero religioso e rivoluzionario pensò e attivamente promosse l’avvento di una società senza oppressi e l’apertura di una realtà liberata e fraterna” . Queste parole di Walter Binni, sintetizzano in modo significativo la figura di Aldo Capitini . Egli, afferma Bobbio, “non è e non vuole essere un filosofo. (…) si serve della filosofia ma non tende alla filosofia” : è attento studioso delle idee filosofiche con le quali si confronta per chiarire le proprie passioni ma il suo maestro non fu questo o quel filosofo ma la vita pratica. Infatti, per usare la sua autodefinizione, Capitini è un “persuaso”, ovvero un uomo in cui l’impegno pratico prevale sull’impegno contemplativo: “il filosofo è pur sempre un contemplante e lascia il mondo com’è; il persuaso è tutto teso nell’azione, nella 'prassi' (influenza di Marx?) che trasforma, o 'tramuta' il mondo” . Per questo motivo sottolineerà, nel corso dei suoi scritti, l’importanza del fatto che l’azione venga compiuta affinché “il pesce più grande non mangi quello più piccolo, o l’acqua di un fiume non ricopra indifferentemente il sasso o il volto di un fanciullo”. In questo senso Capitini è uno spirito più religioso che filosofico ed è per questo che gli sono tanto cari San Francesco, Mazzini e Gandhi; il suo pensiero, afferma Granese, “seppe esser logico, ma non volle fermarsi alla logica, ebbe un impianto teorico ma non si appagò di teoria” .

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1 INTRODUZIONE “Libero religioso e rivoluzionario pensò e attivamente promosse l’avvento di una società senza oppressi e l’apertura di una realtà liberata e fraterna” 1 . Queste parole di Walter Binni, sintetizzano in modo significativo la figura di Aldo Capitini . Egli, afferma Bobbio, “non è e non vuole essere un filosofo. (…) si serve della filosofia ma non tende alla filosofia” 2 : è attento studioso delle idee filosofiche con le quali si confronta per chiarire le proprie passioni ma il suo maestro non fu questo o quel filosofo ma la vita pratica. Infatti, per usare la sua autodefinizione, Capitini è un “persuaso”, ovvero un uomo in cui l’impegno pratico prevale sull’impegno contemplativo: “il filosofo è pur sempre un contemplante e lascia il mondo com’è; il persuaso è tutto teso nell’azione, nella <<prassi>> (influenza di Marx?) che trasforma, o <<tramuta>> il mondo” 3 . Per questo motivo sottolineerà, nel corso dei suoi scritti, l’importanza del fatto che l’azione venga compiuta affinché “il pesce più grande non mangi quello più piccolo, o l’acqua di un fiume non ricopra indifferentemente il sasso o il volto di un fanciullo”. In questo senso Capitini è uno spirito più religioso che filosofico ed è per questo che gli sono tanto cari San Francesco, Mazzini e Gandhi; il suo pensiero, afferma Granese, “seppe esser logico, ma non volle fermarsi alla logica, ebbe un impianto teorico ma non si appagò di teoria” 4 . 1 W. BINNI, Epigrafe, in A. CAPITINI, Scritti filosofici e religiosi, a cura di M. Martini, Fondazione Centro Studi Aldo Capitini, Perugia, 1998, p. I. Giacomo Zanga, fa notare che “Aldo”, in antica lingua germanica, significa “uomo libero” e che “pochi auspici hanno avuto una verifica positiva come in questo caso” (G. ZANGA, Aldo Capitini. La sua vita il suo pensiero, Bresci, Torino, 1988, pp. 11-12). 2 N. BOBBIO, Introduzione, in A. CAPITINI, Il potere di tutti, Guerra, Perugia, 1999, p. 13. Ranieri nota di Capitini che più che rielaborare, “egli rifletteva con curiosità speculativa sul pensiero degli altri autori, con la riserva di completarne la prospettiva dal punto di vista della <<persuasione>>, dell’esistenza cioè di un piano diverso fatto di realtà e di valori scaturenti dall’approfondimento spirituale. Nasceva così la sua <<aggiunta>>, insieme radicale, ma aperta ai risultati delle altre correnti” (A. RANIERI, un’esperienza diversa dell’antifascismo: l’opposizione religiosa di Aldo Capitini, in “Il Ponte”, anno XLIII, n. 1, 1986, p. 115). 3 N. BOBBIO, La filosofia di Aldo Capitini, in Maestri e compagni, Passigli, Firenze, 1984, p. 253. 4 A. GRANESE, Premessa, in La riflessione filosofica, in AA.VV., Il messaggio di Aldo Capitini, Lacaita, Manduria, 1977, p. 137.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Ravetto Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3162 click dal 07/05/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.