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Rassegna degli studi di percezione dello spettatore al cinema

Lo scopo di questo lavoro è di analizzare i diversi apetti del problema della percezione nel cinema, ed in generale nell'immagine audiovisiva. La percezione è sia un fatto ottico che psicologico, che può subire delle differenze fra le varie persone, a seconda della cultura, dell'interesse che il pubblico ha verso un tipo di immagini piuttosto che un altro, ma anche a seconda di determinate precondizioni ottiche. In pratica questo lavoro si prefigge di studiare se il pubblico sia libero o meno di percepire a modo suo le immagini presentate al cinema o in generale negli audiovisivi.

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pagina 2 INTRODUZIONE Lo scopo di questo lavoro è di analizzare i vari aspetti del problema della percezione, che è sia un fenomeno ottico sia un fatto psicologico. La percezione non è la semplice riproduzione della realtà, ma un processo complesso che riguarda più scienze, quali ottica, psicologia e studi sul movi- mento: infatti parte da un dato sensibile per giungere ad uno intelligibile. E’ un fenomeno oggettivo ma in certa misura soggettivo, visto che individui diversi percepiscono diversamente almeno in parte lo stesso fenomeno. In particolare si vuole analizzare la percezione filmica, che viene ritenuta molto significativa proprio perché in un film si riscontrano i vari aspetti del problema della percezione. Il cinema permette uno studio comparato tra diverse discipline, poiché il cinema stesso fin dalla sua creazione realizzò l’unione di esperienze diverse, come la fotografia, il romanzo, la pittura, la musica e il teatro. Il cinema rappresenta anche un punto d’incontro tra più mezzi di comunica- zione, (radio, televisione, stampa), oltre che l’unione di realtà ed immagina- zione, in modo forse più evidente che nelle altre arti. Oltre a un confronto tra il cinema e le altre arti, vengono quindi spiegati i di- versi tipi di approccio relativi all’oggetto filmico, in quanto uno stesso film permette più livelli di analisi, a seconda dei vari approcci utilizzati (filmologi- co, sociologico, semiotico, psicologico) e dei diversi elementi del film che si vanno a considerare ( montaggio, movimenti di macchina, diegesi ). Vengono pertanto illustrate le principali teorie di filmologia, semiologia, comunicazione e psicologia, riguardanti la percezione filmica, mediante i contributi dei principali autori, come Christian Metz, Andrè Bazin, Edgar Morin, Francesco Casetti e Dario Romano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica Ravalico Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.