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Interazioni crossmodali tra olfatto e visione nella prensione di oggetti

Informazioni tesi

  Autore: Jessica Giuffrida
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Umberto Castiello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

La ricerca sull’integrazione multisensoriale in azioni comuni quali il raggiungimento e la prensione di un oggetto è ancora agli inizi. Sono state individuate interazioni crossmodali tra visione, udito e propriocezione ma nulla di definitivo è emerso in merito al contributo dell’olfatto nei movimenti di prensione. Abbiamo utilizzato la cinematica per analizzare l’influenza dell’olfatto su movimenti di questo tipo.
I soggetti dovevano raggiungere ed afferrare un target di dimensioni grandi o piccole eseguendo un movimento naturale in assenza o in presenza di un prime olfattivo evocante un oggetto piccolo o grande; tale oggetto, se afferrato, avrebbe richiesto rispettivamente una prensione di precisione o una prensione a tutta mano. Quando il tipo di prensione evocato dall’odore e quello richiesto dal target non coincidevano emergeva un effetto di interferenza sulla cinematica del modellamento della mano e il livello di sinergia tra le dita diminuiva. Quando il target e l’oggetto evocato dall’odore richiedevano lo stesso stipo di prensione emergeva un effetto di facilitazione e le relazioni intrinseche tra le singole dita erano mantenute.
La dimostrazione che il prime olfattivo fornisce informazioni estremamente dettagliate capaci di elicitare un piano motorio adeguato alla prensione dell’oggetto evocato fornisce un contributo notevole all’attuale dibattito sulla natura multisensoriale delle trasformazioni senso-motorie che sottendono la prensione.

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1 INTRODUZIONE Quotidianamente afferriamo gli oggetti che ci circondano per manipolarli o impiegarli per agire su altri oggetti. Piø volte nell arco della giornata eseguiamo movimenti di prensione durante i quali trasportiamo la mano in prossimit degli oggetti da afferrare accordandone la postura alle loro caratteristiche strutturali (Jeannerod,1984; Santello, Flanders & Soechting, 2002). Un numero crescente di evidenze ha dimostrato che il successo di questo comportamento dipende dai flussi di informazione codificati dai vari sistemi sensoriali (MacKenzie & Iberall, 1994; Castiello, 2005; Klatzky & Lederman, 1987; Johansson & Westling, 1984; Goodwin, Jenmalm & Johansson, 1998; Jenmalm, Dahlstedt & Johansson, 2000). Il sistema visivo fornisce indicazioni sulla dimensione, la forma, e l orientamento del target e sulla posizione della mano rispetto alla posizione del target (McKenzie & Iberall, 1994; Wing, Haggard & Flanagan, 1996; Castiello, 2005). Il sistema aptico conferma il contatto con il target, veicola le informazioni sul suo peso e la sua tessitura, permette di modulare opportunamente la forza della prensione (Klatzy et al., 1987; Johansson et al., 1984; Goodwin et al., 1998; Jenmalm et al. 2000) e contribuisce ad individuare il rischio di collisione con gli ostacoli presenti nell ambiente. Il sistema uditivo permette di percepire i suoni ed i rumori prodotti a seguito del tocco della mano sul target fornendo indizi relativi al materiale che costituisce la superficie dell oggetto (Klatsky, Lederman & Reed, 1987; Klatsky, Pai & Krotkov, 2000). In altre parole il sistema che soggiace alla rappresentazione del target ed alla selezione del programma motorio per afferrarlo Ł sensibile ad informazioni multimodali. Tuttavia il ruolo giocato dai vari sensi nel controllo della prensione Ł stato tradizionalmente

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Parole chiave

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