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Evoluzione dell'immaginario nei video musicali: la nuova logica selettiva di Koichiro Tsujikawa

Ho voluto descrivere in questa tesi il prototipo di un nuovo artista moderno, i cui tratti si sono delineati solo da qualche anno a questa parte, e il cui lavoro si compone di caratteristiche fondamentali che hanno origini lontane e si possono comprendere appieno solo attraverso una particolare attenzione allo sviluppo della storia dei media e dell’informatica, che nell’arco di questi ultimi due secoli si sono evoluti parallelamente; per descrivere le caratteristiche di questo videoartista, rappresentato a mio parere da Koichiro Tsujikawa, ho analizzato una serie di concetti ed elementi che delineano la sua figura, attraverso l’analisi delle evoluzioni e delle “involuzioni” della tecnologia.
L’incontro ufficiale tra l’evoluzione dei media e dell’informatica si ha con i nuovi media digitali, in cui nasce una nuova concezione dello spazio e del tempo, e quindi dell’arte, in particolare riferimento al compositing video. Ho analizzato la logica selettiva che caratterizza i nuovi media nel senso dell’assemblamento di forme preesistenti rappresentate nel computer dalla selezione di opzioni offerte da un menù, e un ritorno alla stessa logica esistente nelle antiche arti tradizionali e in particolare nell’arte pittorica, nel fotomontaggio e nelle prime sperimentazioni dell’immagine in movimento; come accade nei momenti di grande cambiamento, c’è sempre una tendenza ad un ritorno alle origini; ho voluto sottolineare un ritorno soprattutto al cinema cosiddetto “delle attrazioni”, per quanto riguarda una costruzione a mano dell’immagine, un’attenzione ai singoli elementi data dalla curiosità di sperimentazione di un nuovo, potente mezzo tecnico, caratteristiche che ricorrono nei media digitali. L’approccio mentale dei nuovi media ha quindi origini molto lontane, e questo si evince dall’utilizzazione di tecniche caratteristiche proprio del secolo scorso.
Ho individuato nel videoclip il medium più rappresentativo di una nuova concezione dell’arte, trattandosi di una particolare forma breve che ha accompagnato lo sviluppo della tecnologia e dei media nascendo con il cinema, ufficializzandosi con la televisione per poi trasformarsi in un medium a parte, trovando la sua ragione d’essere con il web 2.0; è con i nuovi media digitali che il videoclip si configura come un laboratorio di sperimentazione non avendo in essere un linguaggio già scritto, concedendo quindi piena libertà di espressione ai videoartisti.
Attraverso un’accurata ricerca su Internet, sono venuta a conoscenza del lavoro di Koichiro Tsujikawa, uno dei più grandi sperimentatori del linguaggio audiovisivo moderno, che a mio parere rappresenta pienamente tutte le caratteristiche del nuovo videoartista che ho analizzato, trattandosi di un videomaker che si pone tra la video arte e la commercializzazione, in una fusione perfetta tra linguaggio e tecnica, caratteristica predominante dei nuovi media digitali; attraverso i suoi lavori si comprende il vero senso della composizione video, caratterizzata da una serie di livelli e di contributi che però hanno alla loro fonte una singola immagine; ed inoltre esempio di quella logica selettiva caratteristica dei nuovi media, essendo sua caratteristica principale l’assemblamento di forme già precedentemente esistenti al fine di creare una composizione surreale prendendo come fonte però un oggetto reale.
Tsujikawa esprime la propria arte attraverso l’utilizzo di una tecnologia molto avanzata: è solo grazie ad essa, infatti, che riesce a creare situazioni che nella realtà oggettiva non esistono, ma che esistono solo nella sua fantasia, che in realtà ha origini molto semplici, prendendo spunto da piccoli dettagli della quotidianità, ma lo fa attraverso una rielaborazione di tecniche caratteristiche del primo cinema di sperimentazione, quali soprattutto la slow motion, la stop motion e il loop.

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v INTRODUZIONE Questa tesi nasce con il tentativo di esplorare ed approfondire l’analisi di quella particolare forma breve del linguaggio audiovisivo che è il videoclip, luogo di incontro tra musica e immagini, che negli ultimi anni ha sviluppato un nuovo tipo di linguaggio, misurandosi con la logica selettiva che caratterizza i nuovi media dall’avvento del digitale. Durante i miei studi mi sono particolarmente interessata alla tecnica del compositing video, procedimento che permette la modifica degli aspetti visivi di un filmato attraverso la sovrapposizione di più sorgenti video, che negli ultimi anni si è sviluppata particolarmente nell’ambito delle forme brevi dell’audiovisivo destinate principalmente alla televisione, e cioè il videoclip e la pubblicità. In particolare mi interessava analizzare il rapporto che c’è tra questo procedimento e il linguaggio audiovisivo basato sul rapporto musica/immagine e le possibilità del compositing in tale ambito. Per tale ricerca ho utilizzato, oltre alla tradizionale bibliografia, gli strumenti procurati attraverso il file sharing e da Internet in generale: solo in questo modo sono potuta venire a conoscenza di tutti i lavori di Koichiro Tsujikawa, e ho potuto contattare tramite mail persone che mi hanno dato informazioni e chiarimenti su molti dei miei argomenti trattati; per entrare nello specifico della tecnica dei procedimenti di cui parlo, ho intervistato producers, compositors e motion designers con anni di seria attività professionali alle spalle, al fine di arricchire tecnicamente, oltre che concettualmente la mia ricerca.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Maria Spezzacatene Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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