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La società della conoscenza

La società della conoscenza occupa le priorità della Comunità Europea dei piani e dei programmi di sviluppo. L’Unione Europea, infatti, si è data come obiettivo prioritario quello di portare l’Europa entro il 2010 ad essere l’area del mondo più avanzata sul piano della conoscenza, trasformandosi quindi, in una “knowledge based society”, una società basata sulla conoscenza.
In questo scenario emerge sempre più evidente la necessità di un approccio in cui i modelli formativi classici, che pure mantengono la loro validità nelle situazioni più consolidate, possano progressivamente evolvere verso processi di acquisizione di know-how ove tutte le componenti coinvolte, da quelle tecnologiche a quelle pedagogiche, da quelle organizzative a quelle editoriali, siano organizzate secondo nuovi paradigmi.

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~ I ~  Introduzione La società della conoscenza occupa le priorità della Comunità Europea dei piani e dei programmi di sviluppo. L’Unione Europea, infatti, si è data come obiettivo prioritario quello di portare l’Europa entro il 2010 ad essere l’area del mondo più avanzata sul piano della conoscenza, trasformandosi quindi, in una “knowledge based society”, una società basata sulla conoscenza. In questo scenario emerge sempre più evidente la necessità di un approccio in cui i modelli formativi classici, che pure mantengono la loro validità nelle situazioni più consolidate, possano progressivamente evolvere verso processi di acquisizione di know-how ove tutte le componenti coinvolte, da quelle tecnologiche a quelle pedagogiche, da quelle organizzative a quelle editoriali, siano organizzate secondo nuovi paradigmi. I tradizionali indicatori di efficacia ed efficienza devono essere riveduti alla luce delle tecnologie informatiche e della comunicazione, perché queste hanno dimostrato di avere una influenza fondamentale rispetto ai modi in cui ci informiamo, apprendiamo, ci aggiorniamo. L'e-Learning, che nella sua accezione più diffusa, ma anche riduttiva, è inteso come l'utilizzo di multimedialità e di Internet per migliorare l'insegnamento, ha rappresentato solo un primo timido passo rispetto all'integrazione delle tecnologie nella pratica formativa. Infatti, l'e-Learning attualmente propone meccanismi di gestione di materiali didattici coerenti con le tecnologie via via emergenti 1 . Si può certamente riconoscere che la dimensione multimediale ha prodotto un arricchimento delle modalità espressive e che Internet ha permesso la diffusione dell'apprendimento a distanza, ma tutto questo è avvenuto nel quadro di una concezione ancora tradizionale, istituzionale della formazione. Al contrario di quel che sembra essere prioritario dell'etimologia del termine, e-Learning viene inteso quasi sempre nel senso di "automazione dell'insegnamento tradizionale". Una delle riflessioni che stanno stimolando il dibattito nel mondo della formazione riguarda il cosiddetto Informal Learning. Si osserva che una parte considerevole di ciò che impariamo, in particolare di ciò che siamo in grado di utilizzare nell'ambito del lavoro, non proviene da corsi strutturati e formalizzati, ma da molteplici fonti con cui veniamo in contatto in modo più o meno casuale: letture di libri e di giornali; esplorazioni su Web, in genere attraverso motori di ricerca o portali di riferimento; 1  Liscia R., E-learning, stato dell’arte e prospettive di sviluppo, Apogeo Editore, 2004 

Tesi di Master

Autore: Nausica Caniglia Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7924 click dal 14/05/2009.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.