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Ontologia ed estrazione di metadati strutturati da comunicazioni interpersonali

Il W3C è il centro di sviluppo del World Wide Web, e sta parlando ormai da anni di una svolta epocale, di una vera e propria seconda era di Internet.
Infatti, se finora il Web ha raggiunto l’eccellente obiettivo di permettere l’intercomunicazione istantanea e persistente tra due persone a livello globale, a livello macchina si è ancora in alta marea. Cosa vuol dire questo? Che ogni pagina Web che si trova su Internet e ogni dato connesso ad essa è perfettamente leggibile da un essere umano, ma quasi del tutto incomprensibile ad una macchina. In pratica, il Web non è ancora semantico, cioè non fornisce strumenti informatici capaci di comprendere il significato delle parole contenute al suo interno.
E’ questo l’obiettivo del Semantic Web, la seconda era del Web.
L’intera costruzione del Semantic Web poggia sull’RDF, progettato con lo scopo di aggiungere metadati alle pagine Web e costruito intorno alla creazione di grafi RDF. Ma il problema maggiore dell’intera architettura è la scarsa diffusione di questi elementi nel Web.
A soluzione di questo problema si pone un progetto quale DBIN, sviluppato all'interno del Dipartimento di Elettronica, Intelligenza Artificiale e Telecomunicazioni dell'Università Politecnica delle Marche, che si prefigge lo scopo di diffondere grafi RDF scambiandoli tramite un server peer to peer. Una delle basi di DBIN sta nell’estrazione dei metadati da qualunque tipo di file relativo all’utente, accessibile quindi localmente o comunque riferibile all’utente locale.
Lo SDEMI-Plugin, oggetto di questa tesi, è una costola di DBIN, nato proprio come integrazione alla risoluzione di questo problema, ed in particolare riguardo all’estrazione di metadati strutturati da E-mail e Instant Messenger.

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11 Capitolo 1 1.1 Web e Semantic Web __________________________________________________________________________ CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1 - SEMANTIC WEB 1.1 - WEB E SEMANTIC WEB Il Web è nato come grande contenitore d’informazioni ed al contempo come strumento per mediare l’accesso alle risorse da parte degli utenti che ha portato allo sviluppo di un complesso di tecnologie e strumenti sia ipertestuali che ipermediali. L’obiettivo di fornire informazioni complete, affidabili provenienti da più parti viene purtroppo messo in difficoltà dalla confusione dovuta ad uno dei concetti che contraddistingue il Web: l’ipertestualità. Attraverso i link di una pagina è

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giacomo Bernini Contatta »

Composta da 276 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.