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I Fondi Strutturali Europei - Politiche Istituzionali

I fondi strutturali europei rientrano nelle misure di politica di coesione, create per ridurre le disparità di reddito e di opportunità che si rinvengono all’interno degli Stati Membri dell’Unione, in stretto collegamento funzionale con le strategie di sviluppo nazionali e regionali.
Attualmente, i fondi strutturali sono quattro, e la loro creazione è avvenuta man mano che questi erano posti in essere
1. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): che fornisce un aiuto alle regioni in ritardo sul processo di sviluppo, in fase di riconversione economica o con difficoltà strutturali;
2. Fondo Sociale Europeo (FSE): interviene nell’ambito della strategia europea per l’occupazione;
3. Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG): contribuisce allo sviluppo e all’adeguamento strutturale delle zone rurali in ritardo sul processo di sviluppo, migliorando l’efficienza delle strutture di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e silvicoli;
4. Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP): sostiene i mutamenti strutturali del settore della pesca.
Nell’ambito dell’utilizzo dei Fondi Strutturali per il periodo di programmazione 2000-2006, la Regione Abruzzo intende utilizzare le risorse provenienti dai Fondi Strutturali (FESR per le aree Obiettivo 2; FEOGA per il Piano di Sviluppo Rurale; FSE per l’Obiettivo 3; questi due ultimi fondi utilizzabili per l’intero territorio regionale) per promuovere lo sviluppo regionale, il riequilibrio territoriale, la riconversione economica.

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2 1.1. I FONDI STRUTTURALI I fondi strutturali europei rientrano nelle misure di politica di coesione, create per ridurre le disparità di reddito e di opportunità che si rinvengono all’interno degli Stati Membri dell’Unione, in stretto collegamento funzionale con le strategie di sviluppo nazionali e regionali. La disomogeneità nella distribuzione della ricchezza, non solo tra gli Stati Membri, ma anche al loro interno, è ascrivibile a cause diverse e si tramuta sempre in arretratezza sociale, bassa qualità delle infrastrutture, apparati scolastici scadenti e alti tassi di disoccupazione. L’uso dei fondi stanziati dall’Unione Europea, insieme ad una politica regionale virtuosa, si sono già rivelati elementi fondamentali per ottenere risultati incoraggianti: il caso classico che spesso viene portato ad esempio è quello dell’Irlanda, che nel 1973, anno di ingresso nella Comunità Economica Europea, aveva un PIL pari al 64% della media degli altri paesi, ed oggi è uno dei più alti dell’Unione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Febi Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6688 click dal 19/05/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.