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Mutazione adattativa in Saccharomyces cerevisiae

La presente tesi si colloca in una più vasta ricerca volta alla verifica degli effetti della mancanza di sostanze nutrienti sulle mutazioni spontanee nel lievito Saccharomyces cerevisiae e alla comprensione dei meccanismi genetico - molecolari del fenomeno. In linea generale l’approccio seguito è quello di utilizzare ceppi di lievito auxotrofi per una o più sostanze e di analizzarne, su terreni privi delle sostanze richieste, sia la frequenza di reversione alla prototrofia sia la frequenza di mutazione in avanti per diversi marcatori. L’uso di ceppi difettivi in geni coinvolti sia nella replicazione che nella riparazione del DNA o nelle vie di trasmissione del segnale può poi consentire di svelare i meccanismi della mutazione spontanea in condizione di carenza di sostanze nutrienti.
Lo scopo della presente tesi può essere riassunto come segue. In un lavoro precedente svolto nello stesso laboratorio era stato dimostrato che la starvation per adenina ma non quella per triptofano causa un notevole accumulo di revertanti prototrofi in condizioni di elevata deaminazione della citosina ad uracile in un ceppo difettivo nella uracil-DNA-glicosilasi codificata dal gene UNG1. Per verificare l’eventuale formazione di mutazioni ad altri loci in condizioni di marcata deaminazione della citosina e di carenza di adenina, ho preso in analisi l’insorgenza di mutanti “temperature sensitive” ed ho inoltre analizzato la dimensione delle colonie (numero di cellule per colonia); è infatti questo un fenotipo che è correlato con la velocità di crescita delle cellule e può dare valide informazioni sulle dinamiche popolazionistiche in diverse condizioni sperimentali.

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3 Scopo della tesi La presente tesi si colloca in una più vasta ricerca volta alla verifica degli effetti della mancanza di sostanze nutrienti sulle mutazioni spontanee nel lievito Saccharomyces cerevisiae e alla comprensione dei meccanismi genetico - molecolari del fenomeno. In linea generale l’approccio seguito è quello di utilizzare ceppi di lievito auxotrofi per una o più sostanze e di analizzarne, su terreni privi delle sostanze richieste, sia la frequenza di reversione alla prototrofia sia la frequenza di mutazione in avanti per diversi marcatori. L’uso di ceppi difettivi in geni coinvolti sia nella replicazione che nella riparazione del DNA o nelle vie di trasmissione del segnale può poi consentire di svelare i meccanismi della mutazione spontanea in condizione di carenza di sostanze nutrienti. Lo scopo della presente tesi può essere riassunto come segue. In un lavoro precedente svolto nello stesso laboratorio era stato dimostrato che la starvation per adenina ma non quella per triptofano causa un notevole accumulo di revertanti prototrofi in condizioni di elevata deaminazione della citosina ad uracile in un ceppo difettivo nella uracil-DNA-glicosilasi codificata dal gene UNG1. Per verificare l’eventuale formazione di mutazioni ad altri loci in condizioni di marcata deaminazione della citosina e di carenza di adenina, ho preso in analisi l’insorgenza di mutanti “temperature sensitive” ed ho inoltre analizzato la dimensione delle colonie (numero di cellule per colonia); è infatti questo un fenotipo che è correlato con la velocità di crescita delle cellule e può dare valide informazioni sulle dinamiche popolazionistiche in diverse condizioni sperimentali.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giulia Falabella Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1828 click dal 19/05/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.