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Responsabilità infermieristica nella gestione dei rifiuti ospedalieri nei presidi di Domodossola e Verbania

Informazioni tesi

  Autore: Sara Botticchio
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Elvadia Betlamini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

Florence Nightingale. mettere il paziente nelle migliori condizioni possibili, in modo che la natura operi su di lui”. Si può quindi riconoscerle con pieno diritto l’approccio ecologico al nursing.F.M. Collière afferma che le cure infermieristiche devono essere cure globali, di sostentamento della vita che nel quotidiano riscoprono anche la dimensione simbolica della salute.Virginia Henderson non definì in modo esplicito l’ambiente, ma affermò che esso può essere controllato dagli individui sani e che la malattia può ostacolare o influenzare negativamente questa capacità.Affermando che molte caratteristiche ambientali sono soggette a controllo e regolazione e alcune sono, periodicamente continuamente.
L’infermiere, in definitiva, deve costantemente essere in grado di identificare i valori, conoscere le norme, confrontarle con le situazioni che incontra e essere in grado, quindi, di agire eticamente. A ciò provvede la coscienza etica, cioè quella capacità di riflettere criticamente sul comportamento umano e professionale, dipendente dal grado di maturazione raggiunto con la propria coscienza individuale.Il Decreto Presidente della Repubblica n.254 del 2003 disciplina la gestione dei rifiuti sanitari allo scopo di garantire elevati livelli di tutela dell'ambiente e della salute pubblica, distingue i rifiuti nelle seguenti categorie : rifiuti sanitari in pericolosi per rischio infettivo,rifiuti pericolosi per rischio chimico, assimilabili agli urbani, rifiuti che richiedono particolari modalità di smaltimento, rifiuti da sumazioni e da estumulazioni, i rifiuti derivanti da altre attivita' cimiteriali, esclusi i rifiuti vegetali provenienti da aree cimiteriali,rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi rifiuti pericolosi a rischio infettivo, con l'esclusione degli assorbenti igienici. Il cordinatore Diffonde in modo capillare il protocollo di gestione affinché tutti gli Operatori siano informati e possano applicare le procedure indicate è opportuno organizzare una riunione di reparto per la presa visione del protocollo da parte del personale.Individuare le tipologie di rifiuto che vengono prodotte nell’ Unità Operativa e identificare all’ interno della stessa i punti di raccolta, allestire i punti di raccolta. L’INFERMIERE Smaltisce correttamente i rifiuti prodotti dal proprio operato rispettando le modalità previste dal protocollo utilizzando i DPI .Vigila affinché il personale di supporto gestisca in maniera corretta tutta la procedura Deve segnalare al coordinatore eventuali comportamenti scorretti tenuti dai colleghi , che potrebbero essere lesivi per la salute di chi li esegue, ad esempio mancato uso di DPI o lesivi per la salute altrui esempio scorretto smaltimento degli aghi.Deve informare i pazienti e /o i parenti sulle modalità di smaltimento dei rifiuti I.C.I Infermiera addetto al controllo e alla sorveglianza delle infezioni ospedaliere ha competenze di tipo igienico sanitario collabora con il personale infermieristico per l’attuazione di strategie operative con la finalità di contenere le infezioni correlate all’assistenza, presso l’ASL 14 sono inserite nell’Unità Prevenzione Rischio Infettivo

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INTRODUZIONE Vorrei esaminare la gestione dei rifiuti ospedalieri presso i presidi di Verbania e Domodossola perché durante il mio tirocinio mi sono resa conto che il “problema rifiuti” è importante nell’ organizzazione di una Azienda Sanitaria sia per quanto riguarda l’aspetto economico che per la tutela della salute della collettività. Una struttura sanitaria che applica correttamente le normative, facilitando la raccolta differenziata, contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, perché aumentando la quantità di rifiuto da inviare nei circuiti di riciclaggio riduce la quantità di materiale non recuperabile. Inoltre l’impiego di sostanze chimiche nei diversi processi lavorativi (esami diagnostici, disinfezione) possono richiedere uno smaltimento particolare perché possono essere ecotossiche. Il Codice Deontologico infermieristico richiama il dovere di assumere dei comportamenti eticamente responsabili e il nostro essere al servizio della persona e della collettività, mi sembra che anche smaltendo correttamente i rifiuti ospedalieri si possa contribuire al raggiungimento di questi obiettivi. L’ASL 14 VCO così come molte altre aziende sanitarie, negli ultimi anni ha dovuto modificare la strategia di gestione dei rifiuti prodotti per poter assolvere agli obblighi dettati della normativa di riferimento. La gestione dei rifiuti prodotti dalle aziende sanitarie richiede delle specifiche competenze di tipo igienico sanitario, e per quanto riguarda la quota importante di rifiuti proveniente dagli ospedali vede nella Direzione Sanitaria Ospedaliera l’organismo di controllo a cui spetta l’organizzazione del servizio di raccolta, dello stoccaggio provvisorio e gli adempimenti burocratico - ammministrativi. Perché la gestione dei rifiuti sia efficace è necessaria la collaborazione di tutto il personale medico, infermieristico ed ausiliario. Tutti devono contribuire alla raccolta corretta dei rifiuti. Le mie ricerche sono partite dalla raccolta di leggi relative alla gestione dei rifiuti sanitari, dall’esame del materiale fornito dal docente e dalla osservazione delle modalità di gestione dei rifiuti prodotti nei reparti dove ho svolto il mio tirocinio. vi

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Parole chiave

competenze infermieristiche
coordinatore infermieristico
gestione rifiuti
normativa di riferimento
nursing
responsabilità infermieristica
rifiuti antiblastici
rifiuti in sanità
teoriche nursing
tipi di rifiuti

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