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L'elettrocardiogramma nel terzo millennio

L'elettrocardiogramma, la sua storia.....
I cambiamenti, dalla sua creazione ad oggi, e le sue continue evoluzioni.
Le malattie che vengono diagnosticate con un ECG, la cui diagnosi non può prescindere da esso...

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3 1 - BREVE STORIA DELL’ELETTROCARDIOGRAFIA Fino a qualche secolo fa, le conoscenze sul muscolo cardiaco erano limitate alla considerazione che il cuore era una pompa deputata alla distribuzione del sangue nell’organismo, ma tutti ignoravano (a causa anche degli scarsi mezzi a disposizione), che le sue contrazioni erano dovute al rilascio di impulsi elettrici. E’ solo nel XIX secolo che divenne chiaro che il cuore generava elettricità. Il primo ad intuire la relazione esistente tra impulso elettrico e contrazione muscolare fu Luigi Galvani (fig. 1.1). Galvani eseguì innumerevoli esperimenti, seppur molto rudimentali, che dimostrarono come la stimolazione di un nervo con un conduttore carico, provocasse l’immediata contrazione dei muscoli ad esso connessi. Nel 1830, sotto l’influenza dei risultati di Galvani, il neurofisiologo Carlo Matteucci (fig. 1.2), scoprì che ad ogni battito cardiaco corrisponde un impulso elettrico, e continuò i suoi studi sulla contrazione muscolare. Il primo sistematico approccio al cuore dal punto di vista elettrico venne però fatto da Augustus Waller (fig. 1.3), al St Mary's Hospital a Paddington, Londra. Egli costruì un galvanometro che registrava gli impulsi elettrici cardiaci e già nel 1911 si poterono apprezzare le prime applicazioni cliniche derivate Luigi Galvani fig. 1.1 Carlo Matteucci fig. 1.2

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Simone Mungari Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.