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Il conferimento d'azienda: ''luci e ombre'' della nuova normativa fiscale

Il dinamismo che caratterizza l’ambiente economico impone alle imprese di riconsiderare continuamente i propri obiettivi, la propria dimensione strutturale e operativa, il grado di articolazione delle aree strategiche di affari e le possibilità di creare alleanze con altre imprese che operano nello stesso mercato. Tali cambiamenti portano le imprese ad adottare una struttura giuridica più consona alle proprie dimensioni tramite le operazioni straordinarie.
Il ricorso a tali tipologie di operazioni, in continuo aumento negli ultimi anni, comporta non pochi problemi esecutivi legati alla scelta dell’operazione più adeguata al caso specifico, alla circostanza che la normativa che regola tali operazioni è in continuo rinnovamento e tende sempre più a salvaguardare i molteplici interessi coinvolti, al fatto che, a seguito della globalizzazione dell’economia mondiale, spesso le operazioni straordinarie si sviluppano in campo internazionale.
Nello specifico, il conferimento d’azienda può essere posto in essere sia come operazione autonoma, sia in via propedeutica, per isolare il complesso aziendale oggetto di una successiva operazione straordinaria (di solito fusione, scissione o cessione della partecipazione ottenuta come corrispettivo). La normativa riguardante tale operazione straordinaria è stata oggetto di svariati interventi legislativi e questo elaborato si pone l’obiettivo di illustrarne l’evoluzione fino alle più recenti disposizioni contenute nella legge 244/2007 (finanziaria 2008) e nel decreto 185/2008 (c.d. “decreto anti – crisi”). L’operazione di conferimento, infatti, è quella più profondamente modificata dai commi 46 e 47 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2008, a seguito dei quali è aumentato l’appeal fiscale della cessione indiretta dell’azienda, che consiste nel conferimento dell’azienda in una società neo – costituita in neutralità fiscale per il conferente (ma con possibilità per la conferitaria di vedersi riconosciuti, ai fini fiscali, i maggiori valori iscritti a bilancio dietro pagamento di un’imposta sostitutiva), e successiva cessione della partecipazione ottenuta, beneficiando dell’istituto della Pex.

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1 INTRODUZIONE Il dinamismo che caratterizza l’ambiente economico impone alle imprese di riconsiderare continuamente i propri obiettivi, la propria dimensione strutturale e operativa, il grado di articolazione delle aree strategiche di affari e le possibilità di creare alleanze con altre imprese che operano nello stesso mercato. Tali cambiamenti portano le imprese ad adottare una struttura giuridica più consona alle proprie dimensioni tramite le operazioni straordinarie. Il ricorso a tali tipologie di operazioni, in continuo aumento negli ultimi anni, comporta non pochi problemi esecutivi legati alla scelta dell’operazione più adeguata al caso specifico, alla circostanza che la normativa che regola tali operazioni è in continuo rinnovamento e tende sempre più a salvaguardare i molteplici interessi coinvolti, al fatto che, a seguito della globalizzazione dell’economia mondiale, spesso le operazioni straordinarie si sviluppano in campo internazionale. Nello specifico, il conferimento d’azienda può essere posto in essere sia come operazione autonoma, sia in via propedeutica, per isolare il complesso aziendale oggetto di una successiva operazione straordinaria (di solito fusione, scissione o cessione della partecipazione ottenuta come corrispettivo). La normativa riguardante tale operazione straordinaria è stata oggetto di svariati interventi legislativi e questo elaborato si pone l’obiettivo di illustrarne l’evoluzione fino alle più recenti disposizioni contenute nella legge 244/2007 (finanziaria 2008) e nel decreto 185/2008 (c.d. “decreto anti – crisi”). L’operazione di conferimento, infatti, è quella più profondamente modificata dai commi 46 e 47 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2008, a seguito dei quali è aumentato l’appeal fiscale della cessione indiretta dell’azienda, che consiste nel conferimento dell’azienda in una società neo – costituita in neutralità fiscale per il conferente (ma con possibilità per la conferitaria di vedersi riconosciuti, ai fini fiscali, i maggiori valori iscritti a bilancio dietro

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luana Caleffi Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2737 click dal 05/06/2009.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.