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Nucleazione quantogravitazionale di dominii spazio-temporali

Viene studiata la dinamica di membrane relativistiche, chiuse, autogravitanti (relativistic shells).
La prima parte della trattazione riporta l'analisi della dinamica relativistica classica formalizzando, dal punto di vista geometrodinamico (Relatività Generale), il concetto di membrana, definendo l'azione, che descrive il comportamento dello spaziotempo ad essa associato, e risolvendo le equazioni del moto: viene anche presentata una significativa interpretazione fisica e calcolata la Lagrangiana Effettiva per la dinamica della membrana. Segue quindi uno studio numerico-grafico dell'equazione del moto.
Nella seconda parte si propone un tentativo di risolvere problemi, quali la presenza di singolarità nelle soluzioni o la nucleazione di una membrana, tramite la quantizzazione semiclassica del sistema (Quantum Gravity).
Dopo una breve discussione del problema connesso alla presenza di singolarità e al processo di nucleazione ed un succinto richiamo all'approssimazione WKB, applicata alla descrizione della trasmissione quantistica attraverso una barriera di potenziale, si esegue il calcolo del coefficiente di nucleazione per tre casi particolari di membrane.
A corredo di quanto esposto si trova un cospicuo numero (otto) di appendici su dettagli tecnici dei calcoli e prerequisiti di Relatività Generale.

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Introduzione 1 Nell'ultimo decennio lo studio degli oggetti relativistici estesi (stringhe,membrane, bags, p- brane) è stato un importante campo di ricerca in Fisica Teorica, con applicazioni dalla fisica delle particelle elementari alla cosmologia. In astrofisica, l'analisi della dinamica di uno strato sottile di materia autogravitante è stato il ``laboratorio'', ove studiare lo stadio finale del collasso gravitazionale di oggetti massivi. Su distanze ancora maggiori, la recente scoperta che le galassie tendono a distribuirsi in super- ammassi separati da immensi vuoti, ha riproposto la necessità di studiare l'evoluzione di dominii, pareti e stringhe su una scala cosmica. Infine, il gap tra fisica delle particelle e cosmologia è stato colmato dall'idea di inflazione cosmica, che suggerisce come le proprietà dell'universo a grande scala si possano ricondurre alla micro-fisica dell'universo primordiale. Senza entrare nei dettagli dei singoli modelli di inflazione cosmica sino ad ora proposti, il dato di base, che li accomuna tutti, è quello di descrivere l'universo primordiale come un mezzo a molte-fasi, in cui bolle di vuoto, corrispondenti ad una certa fase, evolvono in uno spaziotempo di background del tipo di deSitter. Questo stato iniziale dell'universo è simile, quanto meno nello spirito, al vuoto adronico nel modello a bag con tensione superficiale. Anche in questo

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Ansoldi Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1323 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.