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Le Mura Aureliane - Analisi delle tecniche murarie nel tratto da Porta San Sebastiano alla Posterula Ardeatina

Roma è l'unica capitale europea ad essere ancora cinta dalle antiche mura e ad averle conservate intatte dopo tanti secoli.
Il lavoro è strutturato in tre parti: la storia delle mura, le fonti e la storia degli studi ed infine l'analisi delle tecniche edilizie del tratto oggetto della tesi.
Dai dati raccolti, attraverso l'utilizzo di schede US, si è cercato di estrapolare una stratigrafia della vita delle mura relativamente al fronte esterno del tratto da Porta San Sebastiano alla Posterula Ardeatina.

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1 INTRODUZIONE Roma è l‟unica capitale europea ad essere ancora cinta dalle antiche mura e ad averle conservate intatte dopo tanti secoli. Queste racchiudono il centro storico e quindi una parte importante del patrimonio artistico romano con un circuito pressochØ continuo. Avendo accompagnato ininterrottamente nel corso dei secoli, gli eventi che hanno caratterizzato la vita di Roma, tale impianto architettonico costituisce una sicura testimonianza della lunga e complessa storia della città eterna. Un cimelio prezioso che suscita curiosità su una città, che ? stata in grado di divenire prima un impero politico e militare, poi centro della cristianità e successivamente fulcro del potere temporale. Si ? deciso di strutturare il presente lavoro in tre parti: la prima inerente alla storia delle mura, la seconda invece incentrata sulle fonti e la storia degli studi e l‟ultima sull‟analisi delle tecniche edilizie ed i restauri di uno dei tratti meglio conservati del complesso monumentale della cinta di Aureliano: dalla Porta San Sebastiano alla Posterula Ardeatina. Pi precisamente lo studio cerca di mettere in evidenza il suss eguirsi e il sovrapporsi nel tempo, delle varie vicende costruttive che caratterizzarono la vita di questo circuito e di comprovare e rafforzare, anche tramite la redazione di schede ad hoc, le tesi proposte da chi nel tempo ? stato “attratto” dalla storia e dalle vicissitudini di questa architettura. Ma soprattutto di ampliare, tramite queste ultime, la conoscenza su alcuni aspetti del tratto citato, che come vedremo, pur ponendosi come il tratto meglio conservato, presenta ad oggi una carenza in termini di analisi e di sistematici studi a livello storico-archeologico. Percorrendo le mura o semplicemente guardandole quando si ? fermi nel traffico, si pu? immediatamente vedere una disomogeneità nei materiali, nella forma e nel colore. Questa multiforme natura ? data dalle scelte tecniche, difensive ed economiche, di chi nel corso dei secoli, ha vissuto a stretto contatto con la cinta e ne ha determinato l‟esistenza ed il ruolo. Nella prima parte sulla storia le tecniche e restauri del circuito di Aureliano si ? preferito trattare la vera e propria storia delle mura dando conto degli avvenimenti che hanno portato alla creazione, alla trasformazione ed alla fine e successivamente alla rinascita di tutto il circuito, per avere cos? un quadro d‟insieme. In questa ottica le mura continuano sicuramente a porsi come una delle espressioni migliori della capacità costruttiva e organizzativa dell‟antica Roma e ciò può esser comprovato dal fatto che le stesse siano rimaste pressochØ immutate nel tempo preservando il loro originario impianto ed ? questo uno dei motivi per cui si continua ancora oggi a indicarle come “Mura Aureliane”.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Marino Contatta »

Composta da 371 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2399 click dal 29/05/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.