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''Benazir Bhutto assassinata''. Come i quotidiani italiani, francesi e inglesi hanno trattato la notizia.

L'oggetto di questa tesi è un'analisi completa del quotidiano, dal menabò, cioè la sua struttura, alla notizia. Ho constatato che quotidiani di differenti paesi sono molto diversi fra loro, e lo stile stile giornalistico presenta particolarità in ogni stato. Lo scopo del lavoro era analizzare le differenze e le similitudini tra 9 quotidiani di tre stati diversi scritti in lingue diverse. Ho scelto i più letti per ogni paese, e che hanno una storia importante. Ho messo a confronto 3 quotidiani italiani, il Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa, 3 francesi, Le Figaro, Le Monde e Libération, e 3 inglesi, The Times, The Guardian e The Independent. Ho poi analizzato un aticolo di risonanza mondiale, con possibili ripercussioni sul mondo intero: la cronaca dell'assassinio di Benazir Bhutto del 28 dicembre 2007. Per ognuno dei 9 aticoli ho analizzato differenze e similitudini sia grafiche che linguistiche. Dopo il confronto sono giunta a queste conclusioni. Il giornalismo italiano e francese si somigliano molto, la storia dei due stati mediterranei e latini si è spesso intrecciata. Il giornalismo anglosassone è completamente diverso ed è la base di quello americano. Lo stile continentale europeo è più lungo: classico, romanzato, opinionistico e a volte ripetitivo. Lo stile anglosassone è moderno: essenziale, chiaro, a volte frizzante e sensazionalistico. I francesi e così i loro quotidiani non amano usare parole straniere negli articoli, sopratutto quelli inglesi. I quotidiani italiani usano largamente la pubblicità, quelli inglesi li superano di gran lunga, mentre i francesi non usano inserirne. Gli articoli inglesi, diversamente da quelli italiani e francesi, sono esaurienti, "articoli di cronaca", e sensazionalistici: "il giornalismo d'investigazione". Articoli e titoli italiani sono raramente sensazionalistici, quasi noiosi. Quelli francesi fanno risaltare interviste e aspetti pricologici degli individui e delle situazioni. Per finire nei giornali inglesi il gossip occupa una parte consistente.

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Introduzione. Quando iniziai questo corso di studi, non ero ancora certa dei miei desideri per il futuro, anche perché nel corso degli anni dalle elementari ad oggi, mi sono immaginata in molti possibili lavori, e diversi fra loro. Quando lessi però che tra gli indirizzi c’era quello “giornalistico”, compresi quello che mi sarebbe veramente piaciuto fare “da grande”: la giornalista. Da questa ambizione è principalmente nata l’idea e il progetto di questa tesi, che si è modificata e aggiornata anche grazie alle materie legate al giornalismo, studiate all’Università di Trieste. Mi sono detta che se volevo realizzare il mio desiderio, avrei dovuto iniziare da subito con un’analisi completa, dalle basi fino al risultato finale, “la notizia”, per poter capire al meglio la realtà del giornalismo. Un mondo questo, molto vasto, che spazia dai quotidiani, alla televisione e la radio, fino a internet, che insomma occupa tutti i mezzi della comunicazione. Proprio per questo ho deciso di concentrarmi sul mezzo giornalistico che preferisco, e dove vorrei in futuro lavorare, ovvero la carta stampata, in particolar modo i quotidiani. Grazie alla conoscenza del francese e dell’inglese, e di qualche viaggio in Europa, ho potuto constatare che i quotidiani sono molto diversi fra loro e che lo stile giornalistico presenta particolarità in ogni stato. Un quotidiano italiano è differente da uno inglese, sia per struttura che nel modo di scrivere un articolo, e questo può dipendere da molte cose. Questo è quello che più mi incuriosiva, riuscire a capire le differenze e le similitudini tra quotidiani di più stati e di lingua diversa. Da queste considerazioni è nato il progetto definitivo, mettere a confronto cioè alcuni quotidiani italiani, francesi e inglesi. Sapendo che in Italia, Francia e Inghilterra il numero dei quotidiani è assai alto, ho scelto di prenderne in considerazione i tre più autorevoli e conosciuti per ogni paese. III

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Elena Vorano Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1192 click dal 16/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.