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«Esto ya lo toqué mañana» - Viaggio attraverso gli interstizi nella linea del tempo in “El perseguidor” di Julio Cortázar

Con l’intenzione di indagare un frammento dell’universo cortazariano e la consapevolezza di dover rinunciare alla pretesa di un traguardo, si è voluta rilevare l’importanza di un racconto che, pur non figurando tra le più note opere di Julio Cortázar, assume un ruolo fondamentale nella sua poetica.
Come Cortázar stesso ha sottolineato, “El perseguidor” riassume tutte le problematiche del romanzo che sarà considerato il suo capolavoro: Rayuela. Si è messa in evidenza la rilevanza di tale romanzo e della figura di Cortázar all’interno del boom della narrativa ispanoamericana degli anni sessanta, illustrando come questo fenomeno letterario abbia portato alla luce tutta una letteratura precedentemente ignorata.
In funzione di una corretta collocazione di “El perseguidor” all’interno del percorso letterario di Cortázar, sono state definite le caratteristiche salienti dei primi racconti fantastici dell’autore per mostrarne, poi, il cambiamento di prospettiva.
Il nuovo interesse per una tematica esistenziale è alla base di un racconto che apre la strada a una produzione più attenta ai problemi dell’uomo: una scrittura che converte i personaggi in “protagonisti”, in tutto lo spessore semantico del termine.
“El perseguidor” lascia la parola e l’azione ad un uomo che non vuole conformarsi al sistema sociale; non ne condivide le leggi, né i presupposti. In contrapposizione a chi accetta e preferisce indossare una maschera pur di sopravvivere nella società, il protagonista, Johnny Carter, è alla continua ricerca dell’autenticità dell’essere; fedele sempre alla propria natura, egli non cerca risposte nei libri o nei discorsi perché è cosciente dei limiti del linguaggio: vuole la sua verità e la vuole trovare a suo modo.
Il modo di Johnny Carter è la musica. Per dimostrare in quale misura e a quali livelli il jazz sia presente nel racconto, sono stati segnalati quegli elementi musicali che ne pervadono la forma e il contenuto: attraverso la scelta dei tempi verbali, la sintassi, il ritmo incostante, le numerose allusioni e i personaggi. Cortázar ha dimostrato, qui, lo stretto legame tra letteratura e musica: due delle sue principali passioni.
La ricerca del protagonista si è nutrita di improvvisazioni musicali che lo hanno portato fuori dai vincoli di un tempo cadenzato e stabile: è la metafora dal jazz. Qui il tempo non è solo quello musicale: l’uscita dal tempo lineare corrisponde all’evasione dalla realtà ordinaria, per raggiungere – o meglio, sfiorare – una realtà mitica.
Essendo il tema della ricerca di autenticità un argomento più volte trattato da Cortázar, si sono voluti ricordare quei personaggi di opere diverse che per molti versi possono essere anch’essi considerati "perseguidores". Tale rassegna ha necessitato la presentazione di altri personaggi cortazariani – il Minotauro, Alina Reyes, Persio e Medrano, Horacio Oliveira e i cronopios – che, in modi e circostanze diversi, hanno dimostrato di essere solidali con la causa di Johnny Carter.
Sebbene nessuno abbia coronato il proprio sogno di libertà, concludendo spesso la propria ricerca in un fallimento, Cortázar non imputa i suoi personaggi di sconfitta: la ricerca basta a dare dignità a chiunque la persegui, perché in essa risiede un primo traguardo. Il trionfo dei fugaci istanti in cui si è scorta l’essenza della vita vale da redenzione.

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Introduzione Al centro della poetica cortazariana si situa la convinzione dell’esistenza di una seconda realtà, profondamente umana, che secoli e secoli di cultura hanno coperto con una realtà artefatta e distorta. Insinuando il dubbio nelle certezze della cultura occidentale e suggerendo nuove visioni possibili, i testi di Julio Cortázar rappre- sentano il tentativo di scorgere un’autenticità nascosta. A partire da “El perseguidor” la narrazione di Cortázar si incentra sull’essere u- mano e sulle sue circostanze: la ricerca di una realtà “altra” assume ora una di- mensione esistenziale. La percezione di una temporalità diversa da quella consue- tudinaria si serve dell’estasi della creazione musicale per perseguire l’autenticità dell’essere. La scelta delle fonti di riferimento per questo lavoro ha tenuto conto della molte- plicità degli studi realizzati su “El perseguidor” – così come intorno a tutta l’opera di Julio Cortázar; si è cercato, quindi, di selezionare i testi in modo da poter ana- lizzare il racconto da punti di vista eterogenei. Valido contributo sono state le in- terviste, le testimonianze di suoi amici e conoscenti e alcuni documentari realizza- ti in memoria e omaggio a Cortázar, che hanno permesso di fare riferimento, in non pochi casi, alle dichiarazioni dirette dell’autore. Nel primo capitolo la contestualizzazione culturale vede Julio Cortázar protagoni- sta della scena letteraria ispanoamericana degli anni sessanta. Sono esposti i tratti salienti di un processo che, iniziato negli anni venti con le avanguardie, culmina quarant’anni dopo nel boom della narrativa ispanoamericana. Con l’intento di mo- strare gli ambiti in cui Cortázar ha contribuito allo svolgersi di tale processo, si analizzano le principali innovazioni apportate dall’autore sul piano teorico e le pe- culiari tecniche da questi utilizzate. Segue l’illustrazione del panorama ispanoa- 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Amalia Guarracino Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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