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Il trust dei beni culturali

Il trust è un istituto giuridico inglese che trova una corrispondenza nell'art. 2645-ter c.c. introdotto in italia nel 2003, abbattendo, così, le ultime barriere all'introduzione di quest figura giuridica in italia. In questa tesi viene proposta un'applicazione del trust nell'ambito dei beni culturali, per la conservazione e il miglioramento degli stessi.

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INTRODUZIONE La crescente integrazione economica e sociale ha reso negli ultimi anni più evidente, nei paesi di civil law, la mancanza dell’istituto del trust. La magistratura di questi paesi si è frequentemente trovata di fronte a casi in cui era necessario dare attuazione a disposizioni contenute in trust deeds. Il trust è senza dubbio l’istituto più caratteristico del diritto anglosassone e contemporaneamente anche quello che ha avuto maggiore successo su scala mondiale. I trust sono un istituto appartenente alla cultura giuridica e all’esperienza dei paesi di Common Law, prima fra tutti l’Inghilterra, e sono a tutti gli effetti una “creatura” dell’Equity. Proprio perché la loro fonte è riconducibile ad una pratica consolidata da secoli, non è mai esistita una legge scritta che compiutamente disciplinasse l’istituto. In pratica, quindi, il regime del trust è risultato dalla coesistenza di due distinti ordine di regole, la Common Law e l’Equity. Diverso discorso si deve invece fare preliminarmente per contestare alcune errate e diffuse impressioni: i trust non sono uno strumento illecito al quale ricorrere per costruire complicati meccanismi che consentano di conseguire vantaggi fiscali o, peggio, di eludere o evadere le imposte; i trust non sono uno strumento al quale ricorrere solo a fronte di ingenti patrimoni o di notevoli interessi economici; i trust sono solo e soltanto trust e non vi è nessuna analogia con alcun istituto vigente nel nostro ordinamento o più in particolare in qualsiasi ordinamento di Civili Law. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Sara Fiorillo Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1778 click dal 09/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.