Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

La Convenzione di Merida è da molti considerata il primo strumento di lotta alla corruzione «a vocazione universale» e in effetti ciò che sembra primariamente distinguerla dalle altre convenzioni anticorruzione esistenti è la sua eccezionale estensione ratione personarum e ratione materiae: tra i 140 stati firmatari ritroviamo paesi di tradizione giuridica profondamente differente che vengono qui a confrontarsi su temi la cui portata globale trascende ormai il mero rilievo interno e suscita l’interesse e l’allarme dell’intera comunità mondiale. L’intervento delle Nazioni Unite palesa una definitiva presa d’atto della assoluta dirompenza del fenomeno corruttivo e della minaccia che esso costituisce «per la stabilità e la sicurezza delle società, minando le istituzioni ed i valori democratici, i valori etici e la giustizia, compromettendo lo sviluppo sostenibile e lo stato di diritto» .
Dal Preambolo della Convenzione emerge la volontà dei compilatori di promuovere un approccio «integrato» o multidisciplinare al fenomeno corruttivo, il quale, lungi dal selezionare un’ oggetto privilegiato di tutela – fatto coincidere in passato con la tutela del commercio internazionale e delle transazioni economiche commerciali ; degli interessi finanziari dell’Unione europea ; dell’imparzialità, il buon andamento e la fiducia dei cittadini nella correttezza delle istituzioni comunitarie – consenta piuttosto di cogliere, in maniera più incisiva, la molteplicità dei profili offensivi della corruzione, delle sue conseguenze e delle sue cause.

Mostra/Nascondi contenuto.
LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE CONTRO LA CORRUZIONE “La corruzione accusa... la corruzione? La corruzione è l’intrusione del governo con le sue regole nei rendimenti del mercato. Questo dice Milton Friedman. Ha avuto un dannato Premio Nobel. Abbiamo leggi contro tutto questo proprio per potercene liberare. La corruzione è la nostra protezione. La corruzione ci tiene al sicuro e al caldo. La corruzione è la ragione per cui io e te andiamo in giro dandoci delle arie invece di batterci nelle strade per degli avanzi di carne. La corruzione...è la ragione della nostra vittoria.” Dal film Syriana di Stephen Gaghan PREMESSA. 1. Nell’attuale momento storico, in cui l’intera comunità mondiale è chiamata a fare i conti con gli strascichi di una crisi economica di portata globale, l’attenzione del nostro Paese viene richiamata da un altro fenomeno, di pari ampiezza e latitudine, suscettibile anch’esso di incidere profondamente sull’andamento delle economie di mercato, nazionali e non, i cui effetti, però, sembrano avere portata meno contingente. Il monito giunge solenne dalle parole del Presidente della Corte dei Conti Tullio Lazzaro, il quale, in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario, ha espresso un giudizio assai severo sulla bontà della gestione delle risorse pubbliche attuata dalla Pubblica Amministrazione italiana, denunciando l’inadeguatezza del sistema di controlli, interni ed esterni, e una scarsa chiarezza e trasparenza nell’azione amministrativa, avvertendo come: «là dove manca la trasparenza si genera il cono d’ombra entro cui possono trovare spazio quei fatti di corruzione o di concussione che     1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Serena Spitalieri Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4491 click dal 12/06/2009.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.