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Studio della percezione musicale in rapporto al supporto fonografico utilizzato

Lo studio della qualità dei supporti audio di consumo entro una certa fascia temporale può fornire dati significativi riguardo l'evoluzione delle abitudini di ascolto. Ogni supporto audio evidenzia o attenua un certo numero di attributi qualitativi, andando a influenzare la percezione musicale. Negli ultimi decenni si sono registrate successivamente l'affermazione di alcuni formati analogici (LP, 45 giri e audiocassetta), l'introduzione del CD e dell'audio digitale, il progressivo sopravvento di questi ultimi sull'audio analogico e, recentemente, la massiccia diffusione di formati di codifica digitale compressa (in particolare l'MP3).
Si sono volute indagare le differenze che sorgono nella percezione musicale dei diversi formati. In particolare si sono voluti mettere a confronto formati analogici e formati digitali per verificare come il passaggio dagli uni agli altri possa aver modificato le abitudini di ascolto. Nel corso della ricerca è stato evidenziato il problema delle diverse modalità di acquisizione dei formati analogici e digitali, che impediva un confronto diretto tra le due tipologie di supporto.
Si è dapprima cercato di fornire una definizione di qualità audio percepita, che comprendesse tutti gli attributi che la descrivono. Questo ha comportato in particolare lo studio degli artefatti propri di ciascun supporto. In seguito si sono studiate le metodologie per la valutazione della qualità musicale, facendo riferimento agli standard internazionali in vigore. Si è progettato un test d'ascolto soggettivo che mettesse a confronto i diversi formati. Si è acquisito il materiale di test in due diversi modi: i formati analogici sono stati campionati e quantizzati tramite una scheda audio, mentre i formati digitali sono stati acquisiti direttamente senza perdita di informazione. Il CD è stato acquisito con entrambe le procedure.
Al termine dei test sono stati evidenziati: una forte inferiorità del vinile rispetto agli altri formati, dovuta al rumore di fondo inserito in fase di acquisizione; una grande somiglianza tra i tre estratti digitali, che ha causato difficoltà nella loro distinzione; una leggera superiorità dell'audiocassetta nei confronti dell'MP3, nonostante la presenza di artefatti potesse compromettere la qualità della prima.

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1 INTRODUZIONE In questo progetto di tesi abbiamo voluto affrontare il tema della qualit audio musicale percepita e i metodi utilizzati per misurare la stessa, applicando la nostra ricerca in particolare alla qualit musicale dei diversi supporti audio di consumo, quali il disco in vinile, l audiocassetta (nastro magnetico analogico), il CD audio e i formati digitali compressi. La continua evoluzione delle abitudini di ascolto sta rivolgendosi sempre di piø verso i formati digitali, in particolare quelli privi di supporto fisico quali i formati mp3 scaricabili dalla rete, con un conseguente abbandono dei formati analogici, quali il nastro magnetico (ormai ritirato dal commercio) e il disco in vinile, oggetto ormai riservato alla nicchia di appassionati e nostalgici. Lo studio della qualit audio musicale di questi fo rmati Ł una ricerca, quindi, che va in parte a soffermarsi sull evoluzione delle abitudini di ascolto degli ultimi decenni, in particolare dal 1980 in poi, con l introduzione del CD audio e dei formati d ascolto digitali sul grande mercato e la progressiva ascesa di questi nel consumo di musica, a scapito dei formati analogici. Ogni supporto presenta delle problematiche, legate alla deperibilit del formato fisico, ad impedimenti tecnici e tecnologici che vanno a minarne la qualit e a limi ti propri del supporto. Noi abbiamo voluto quindi confrontare la qualit percepita di questi formati attraverso la conduzione di misurazioni della qualit audio soggettive, tramite test d ascolto in dividuali. ¨ stato necessario prima di tutto interrogarci su c osa significhi qualit audio , il che ha significa to fornire una panoramica di quali siano gli attributi che la definiscano. Tale trattazione si Ł basata in particolare sugli attributi definiti nei principali standard vigenti per la conduzione di test d ascolto, quali le Raccomandazioni dell ITU-R1 BS.1284-1 (Methods for the Subjective Assessment of Audio Quality General Requirements 2 ) e BS.1116-1 (Methods for Subjective Assessment of Small Impairments in Audio Systems Including Multichannel Sound Systems3) e la tabella presentata 1 Vedi nota 1 capitolo I 2 Vedi nota 2 capitolo I 3 Vedi nota 3 capitolo I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Damiano Benzoni Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1272 click dal 10/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.