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Quadro neuropsicologico della sindrome di Korsakoff

La mia tesi riguarda gli ultimi studi sulla sindrome di Korsakoff, una malattia dovuta a carenze nutrizionali che possono essere provocate da diversi fattori, abuso di alcool in primis. Comporta l'incapacità di immagazzinare nuove informazioni e molto spesso la presenza di confabulazioni.

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1 QUADRO NEUROPSICOLOGICO DELLA SINDROME DI KORSAKOFF Introduzione L’argomento che ho deciso di trattare per la mia dissertazione della tesi di laurea riguarda la memoria, che è una delle funzioni psicologiche fondamentali che ci permette di avere una storia, di mantenere una certa coerenza con noi stessi e di conseguenza di poter interagire con gli altri presentando la nostra individualità; non solo. La memoria ci permette di crescere, di imparare dalle nostre esperienze, positive o negative, ci permette di sopravvivere anche nelle situazioni più tragiche, sconvolgenti e spersonalizzanti , come Primo Levi ci ha insegnato. Con la memoria, però, dobbiamo sempre fare i conti, e questo può assumere talvolta risvolti tragici. La memoria tiene insieme tutti gli infiniti frammenti delle esperienze di vita e dei ricordi che hanno partecipato alla costituzione della nostra identità personale. Nei miei anni di studi ho sentito tante volte parlare di memoria, la psicologia si occupa di memoria: concetti psicologici fondamentali, come quello di rimozione o di senso di colpa, sono strettamente legati alla memoria; come potremmo rimuovere dalla coscienza qualcosa per noi doloroso o inaccettabile, come potremmo provare un senso di colpa, se non avessimo la memoria? Tante patologie, nevrotiche o psicotiche, hanno come referente la memoria. Proviamo però per un attimo a pensare ad un uomo senza memoria, a come ci si deve sentire se privati di questa facoltà. Proviamo ad immaginare una persona che da un momento all’altro dimentica tutto, le sue radici, le persone care, gli affetti e viene come proiettata in un mondo che non conosce e che non gli appartiene; proviamo a pensare al senso di smarrimento, allo sgomento, alla sensazione di vuoto che inghiottirà questa persona, nel caso sia consapevole di questo suo terribile deficit. O, ancora più tragicamente, proviamo a immaginare una persona che, inconsapevolmente, pronuncia frasi sconnesse senza nemmeno sapere a chi sta parlando e chi si trova di fronte. La neuropsicologia clinica è piena di esempi del genere, malattie infauste spesso incurabili, che privano le persone che ne vengono affette di tutto quello che avevano, perfino della loro dignità. Emblematica a questo riguardo è la malattia di Alzheimer che ha un’incidenza molto vasta sulla popolazione e che porta chi ne viene

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Franco D'agata Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2667 click dal 12/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.