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Applicazione del principio di revisione n° 570 la continuità aziendale al caso Eurofly

Il presupposto della continuità aziendale è uno dei principi fondamentali nella redazione di un bilancio. La valutazione delle attività e delle passività deve essere eseguita premettendo che l’impresa sia in grado di realizzare le attività e di far fronte alle passività in un prevedibile futuro.
L’importanza del cosiddetto “going concern” è sottolineata dal fatto che nel framework la condizione di impresa in funzionamento è considerata un assunto fondamentale, ovvero i principi sopra citati non si applicano ad imprese in liquidazione.
Il revisore verifica e valuta il corretto utilizzo di tale presupposto nella redazione del bilancio da parte della direzione aziendale. Deve considerare se vi siano incertezze significative che possano mettere in dubbio la capacità dell’impresa di operare nei dodici mesi successivi alla data di riferimento del bilancio.
Il focus del lavoro di ricerca qui di seguito svolto è una analisi del problema della continuità aziendale, incentrata sull’importanza che essa assume nel momento in cui emergono significativi dubbi.
In un contesto di crisi aziendale si vorrà sottolineare la rilevanza logica di una visione prospettica del futuro dell’attività aziendale da parte di chi amministra l’impresa. A tal scopo si descriverà il ruolo centrale svolto dal Piano Industriale, del suo contenuto minimale e della valutazione circa la realizzabilità.
Per raggiungere lo scopo verrà successivamente preso in considerazione un impresa specifica: la compagnia aerea Eurofly. Il motivo per cui si è voluto analizzare un caso aziendale è ascrivibile al fatto che l’argomento trattato ha necessariamente riflessi di tipo pratico. Le crisi aziendali, seppur mantenendo costanti alcuni caratteristiche tipiche, presentano elementi peculiari differenti da caso a caso.
Le ragioni di tanto interesse verso il settore aereo derivano innanzitutto da un primo elemento contrastante; la continua crescita della domanda nel settore. Infatti come si può desumere dai dati forniti dalla IATA negli ultimi anni si assiste, nonostante tutto, ad un sostanziale incremento del numero di passeggeri.
Il lavoro svolto non ha come obiettivo quello di dare un opinione sull’operato della dirigenza e nel modo più assoluto si vuole proporre la soluzione ai problemi della società in questione. Lo scopo è di evidenziare il lavoro che svolge il revisore nel valutare la continuità aziendale, definirne le responsabilità, i limiti e la qualità del servizio da esso reso.

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APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI REVISIONE N  570                                  LA CONTINUITA’ AZIENDALE AL CASO EUROFLY  7 INTRODUZIONE Recenti episodi di attualità  congiunti alla  fase di  rallentamento generale  dell’economia  hanno  portato  alla  luce  tematiche  relative  alla  continuità  aziendale.  Particolarmente  interessanti  sono  le  questioni  riguardanti  l’utilità,  la  validità,  i  limiti  ed  i  punti  di  forza  dei  controlli  aziendali,  che  riguardano aspetti e criticità nella capacità delle  imprese a perdurare nel  tempo. Il presupposto della continuità aziendale è uno dei principi  fondamentali  nella redazione di un bilancio. La valutazione delle attività e delle passività  deve essere eseguita premettendo che  l’impresa sia  in grado di realizzare  le attività e di far fronte alle passività in un prevedibile futuro 1 . Nel quadro legislativo nazionale la continuità aziendale trova fondamento  nel  principio  di  redazione  del  bilancio,  contenuto  nel  Codice  Civile,  che  sancisce  quanto  segue:  “la  valutazione  delle  voci  deve  essere  fatta  secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività[…]” 2 .  Secondo  i principi di bilancio  fondamentali  redatti dallo  IASB 3   il principio  della  continuità  aziendale  è  fondamentale  nella  redazione  del  bilancio.  Esso viene descritto come segue: “Il bilancio è preparato nel presupposto  della continuità operativa dell’impresa per  il prossimo  futuro. Pertanto si  presume che l’impresa non abbia la necessità o l’intenzione di cessare o di  ridurre  in modo  rilevante  la  sua  attività.  Se  tali  necessità  o  intenzione  esistessero,  il bilancio potrebbe dover essere preparato su basi differenti,  che dovrebbero essere descritte nelle note.”    1   Lo  IAS  1  definisce  tale  periodo  in  dodici mesi, ma  non  necessariamente  deve  avere  tale  limite. Al  paragrafo 18 del documento 570 viene specificato che  il periodo di riferimento è  il medesimo periodo  preso dalla direzione e che tale non deve essere inferiore a dodici mesi.  2  Codice Civile Articolo 2423 Bis.  3  IASB ‐ International Accounting Standard Board è l’organo che emette i principi dell’associazione IASC  Foundation che ha sede in Delaware in USA ma con sede operativa a Londra. 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Sala Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.