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Strategie di turnaround e decisioni finanziarie. Il caso Fiat Group Automobiles

L’obiettivo del presente elaborato è quello di analizzare il concetto di ristrutturazione aziendale applicato nello specifico all’azienda italiana Fiat.
Poiché si vuole dare ampio argomento alla trattazione pratica, ad una soddisfacente introduzione che verte sull’andamento del mercato automobilistico italiano con brevi cenni sulla storia dell’azienda italiana, segue il primo capitolo sulla struttura del Gruppo Fiat, le alleanze e informazioni sulla corporate governance.
Il secondo capitolo, il vero cuore della tesi, descrive la strategia di ristrutturazione aziendale, il cosiddetto turnaround programmato dal management di Fiat e resosi necessario in conseguenza del mutamento delle condizioni di mercato e della crisi che attanagliava il gruppo torinese da ormai diverso tempo. In tal senso ssono analizzati cambiamenti culturali, cambiamenti organizzativi (la Lean Production e il passaggio da una struttura verticale e gerarchica a una struttura snella), l’impegno per il contenimento dei costi nonché una rassegna dei dati di bilancio dal 2000 al 2007, con evidenziazione degli aggregati economici più importanti.
Nel terzo ed ultimo capitolo ci si è proposti di analizzare gli aspetti finanziari relativi all’azienda nel periodo pre-turnaround, in piena ristrutturazione e post-turnaround.
Si è trattato infine il piano industriale 2007-2010 e le sue implicazioni sul sistema economico italiano, nonché la deliberazione dell’ultima assemblea degli azionisti, per concludere l’elaborato con una visione il più recente possibile sulla realtà oggetto di studio.

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Premessa . iù di 50 milioni di automobili vengono prodotte ogni anno nel mondo, tutte le famiglie nei paesi industrializzati ne possiedono almeno una sebbene sia il bene più costoso dopo la casa, un lavoratore ogni sette viene impiegato per la sua fabbricazione e commercializzazione, tutto questo per dare un’idea della grandezza dell’industria automobilistica, l’industria manifatturiera del XXI secolo. P Il mercato automobilistico dimostra storicamente un trend coerente con la crescita generale dell’economia. La domanda di automobili dipende infatti direttamente dal valore del prodotto interno lordo registrato dal sistema economico, anche se in misura variabile e dipendente dal mercato al quale si riferisce. Si posso infatti distinguere: 1. mercati in ritardo, caratterizzati da una scarsa domanda di auto; 2. mercati in crescita, dove vi sono ampi margini di espansione per il mercato automobilistico; 3. mercati maturi, tipici dei paesi occidentali, nei quali è assolutamente prevalente il ricambio, ovvero la sostituzione del prodotto auto. Dopo un periodo caratterizzato da un buon andamento, in concomitanza con il peggioramento del ciclo congiunturale italiano, dalla fine del 2001 il mercato dell’auto è stato investito da numerose criticità che hanno determinato una generalizzata diminuzione della domanda un po’ in tutto il mondo. Nel presente la situazione è in linea generale del tutto in ripresa: dopo la flessione (-1,5%) rilevata in settembre anche per effetto dell’andamento piatto delle immatricolazioni italiane (+0,2%), in ottobre il mercato europeo dell’auto ha ripreso a salire (+5,5%), registrando nell’intera area allargata (25 paesi UE + 3 EFTA) oltre 1.321.000 nuove vetture. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele Vigliano Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.