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Il disturbo di personalità narcisistico in prospettiva sistemica

Si tratta della recensione al libro di U. Telfener "Ho sposato un narciso. Manuale di sopravivenza per donne inamorate". Il testo analizza il disturbo di personalità narcisistico attraverso esempi di casi clinici, di testi letterari (il mito di Narciso, Peter Pan) e di opere cinematografiche. Vengono riprese le definizioni di Freud e Jung sul narcisismo, le successive posizioni di Kohut e Kernberg e il lavoro di Lasch sulle matrici culturali della diagnosi di narcisismo. Tali posizioni vengono costantemente confrontate con considerazioni sistemico-relazionali. In particolare l'osservazione si concentra sulla coppia e sulle manifestazioni di narcisismo al suo interno. Il ricorso alla metafora dello specchio indica il costante riferimento alla relazione da parte del narciso per il suo bisogno di definirsi rispetto all'Altro. Il testo affronta anche la questione di genere, sollevata dal DSM IV, e dei rapporti tra narcisismo, egocentrismo e comportamenti fobici.

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Il disturbo narcisistico di personalità in prospettiva sistemica 1 Se tu desiderassi un altro potresti possederlo, o Narciso: adesso tu hai abbondanza d’amore, ma nessun frutto Decimo Magno Ausonio, Epigrammi Umberta Telfener Ho sposato un narciso Manuale di sopravvivenza per donne innamorate Castelvecchi, Roma, 2006 Introduzione Dovendo affrontare un lavoro che concludesse la prima parte dei miei studi di psicologia ho pensato di riferirmi ad alcune osservazioni nate dalla frequentazione con materiali letterari e filmici. In modo ricorrente sembravano emergere, in opere anche diverse tra loro, alcuni caratteri “forti”, non necessariamente buoni o cattivi, ma spesso centrali, protagonisti nella costruzione della trama narrativa. Tali caratteri, riconosciuti poi come personaggi dai tratti narcisistici, avevano spesso aspetti comuni (forte autostima, attitudine alla decisione, autocentratura, scarsa attenzione agli altrui stati d’animo a fronte di una straordinaria sensibilità, ecc.), che li rendevano maschere ricorrenti, come nella commedia dell’arte. Il narcisista, per queste sue caratteristiche, risulta spesso una figura centrale nella costruzione della narrazione. Ma come in una contraddizione, le considerazioni generali sul carattere del narcisista, sebbene ne mettano in evidenza principalmente i tratti più problematici, spesso non riescono a nascondere al tempo stesso la sua grande capacità seduttiva. In proposito H. Kohut scriveva: “Sebbene nelle discussioni teoriche non venga generalmente messo in dubbio che il narcisismo, l’investimento libidico del Sé, non è in sé stesso patologico né nocivo, esiste una comprensibile tendenza a considerarlo con una valutazione di tonalità negativa appena si esce dal campo della teoria. (…) Io credo che queste opinioni (…) siano dovute all’intrusione impropria del

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Claudia Adria Gandolfi Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7137 click dal 12/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.