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Fattori e aree di rischio della malattia cardiaca in Italia. I risultati di un campione significativo.

Quanto redatto in questa tesi è il frutto di una attenta e ponderata elaborazione di dati prelevati dal data-base della campagna "Occhio al cuore", un'indagine sanitaria effettuata nel 1999 dall'ASSILT (Associazione per l'Assistenza Sanitaria Integrativa ai Lavoratori della Telecom) e che molto gentilmente mi sono stati forniti dal dott. D'Ottavio e dal dott. De Angelis, che ringrazio vivamente.

La suddetta iniziativa di prevenzione e di individuazione precoce delle patologie vascolari, nacque dalla constatazione che le patologie del sistema cardiovascolare sono la maggiore causa di morte nelle società occidentali, e che una attenta opera di prevenzione basata sulla individuazione dei fattori di rischio può abbattere in modo notevole tali patologie.

L’ampiezza della popolazione sottoposta a visita ha richiesto un grande sforzo organizzativo sia per la gestione del personale impegnato sia per la necessaria disponibilità dei soggetti visitati.

Per ogni soggetto visitato è stata predisposta una cartella clinica computerizzata e concordata una comune metodologia di lavoro sia nella conduzione del colloquio anamnestico che nell’effettuazione dell’esame clinico e degli esami strumentali.
Per l’esecuzione delle visite sono state appositamente attrezzati 8 veicoli speciali in grado di giungere sui posti di lavoro e di permettere di svolgere, al loro interno, la visita.
Sono inoltre state attrezzate 4 unità itineranti che hanno consentito, utilizzando le identiche apparecchiature tecnico diagnostiche, usate sulle Unità Mobili, di effettuare le visite presso locali messi a disposizione dalla Telecom Italia.

Ogni medico che eseguiva le visite, era coadiuvato da un altro medico che effettuava i prelievi e l’analisi di campioni di sangue da sottoporre ai seguenti esami: Azotemia, Glicemia-Trigliceridemia, Colesterolemia totale e frazionata.

Complessivamente l’indagine ha interessato circa 22.000 soggetti lavoratori o pensionati di età superiore ai 35 anni della Telecom Italia.
La distribuzione in praticamente tutte le regioni italiane, l'elevata omogeneità e confrontabilità delle operazioni eseguite, consentono di poter affermare che i dati ricavati, possono essere assunti come rappresentativi dell'intera popolazione italiana nelle medesime fasce di età, salvo quella quota di essa impegnata in attività lavorative particolari dei settori primario e secondario.

Tali dati sono stati da me rielaborati, utilizzando i programmi Excel ed Access, tramite i quali ho attivato una serie di query incrociate tra di loro che mi hanno consentito di tracciare per cinque classi di altitudine di riferimento una serie di interessanti considerazioni dei fattori e delle aree di rischio della malattia cardiaca in Italia.

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6 Introduzione Quanto redatto in questa tesi è il frutto di una attenta e ponderata elaborazione di dati prelevati dal data-base della campagna "Occhio al cuore", un'indagine sanitaria effettuata nel 1999 dall'ASSILT (Associazione per l'Assistenza Sanitaria Integrativa ai Lavoratori della Telecom) e che molto gentilmente mi sono stati forniti dal dott. D'Ottavio e dal dott. De Angelis, che ringrazio vivamente. La suddetta iniziativa di prevenzione e di individuazione precoce delle patologie vascolari, nacque dalla constatazione che le patologie del sistema cardiovascolare sono la maggiore causa di morte nelle società occidentali, e che una attenta opera di prevenzione basata sulla individuazione dei fattori di rischio può abbattere in modo notevole tali patologie.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gaetano Freda Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.