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Motivare per ottenere risultati: la motivazione in ambito lavorativo

Nella prima sezione, di carattere introduttivo all'argomento, si cercherà di compiere una panoramica per quanto possibile esaustiva delle teorie sulla motivazione che si sono susseguite fino all'inizio del nuovo secolo. In quest'ottica si esamineranno i principali orientamenti teorici cercando sempre di individuarne gli aspetti che possono risultare più importanti nell'ambito della psicologia del lavoro. In questo modo il lettore potrà operare un confronto diretto su quelli che sono i punti di forza e di debolezza delle teorie analizzate senza dover necessariamente uscire dall'ambito di pertinenza di questo lavoro.
Sempre in questa parte della tesi si approfondirà quello che, secondo l'autore, è l'approccio più efficace che ad oggi possa essere sfruttato nell'ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ossia il metodo comportamentista. Ne verranno considerati i punti di forza e di debolezza, le possibilità operative e la complementarietà con altri tipi di intervento.
Nella seconda parte del lavoro si entrerà nello specifico degli interventi applicati a realtà aziendali di diverso tipo. Pur mantenendo un livello espositivo di tipo discorsivo, il lettore noterà un cambio di registro verso un tecnicismo più marcato rispetto alla prima parte della tesi. Questo è, del resto, una conseguenza inevitabile per chiunque intenda approfondire un argomento che non è di esclusiva competenza della Psicologia, bensì condivide buona parte del suo impianto teorico con discipline di taglio decisamente più tecnico quali l'Economia, la Gestione d'impresa e il Management aziendale. Non è un caso che l'approccio comportamentista sia stato (ed è tuttora) considerato uno dei più efficaci da queste discipline. Il rigore che propone nei propri protocolli, il continuo rimando al metodo scientifico e l'assoluta trasparenza dei risultati coincidono con le caratteristiche che qualsiasi manager oggi pretende per la gestione efficace del proprio lavoro.
Infine verranno presentati dei dati tratti da alcuni casi reali e da pubblicazioni di diverso genere. Con questi ci si pone lo scopo di offrire al lettore un'idea di cosa significhi tradurre la mole di concetti teorici oggi a nostra disposizione in interventi concreti nelle più differenti realtà organizzative. Tramite un attento commento dell'autore si cercherà inoltre di far emergere i punti di forza e di debolezza degli esempi riportati, per capire ciò che effettivamente può rivelarsi o meno efficace.
Con le conclusioni si riassumerà quanto emerso nell'intero lavoro proponendo spunti per possibili lavori futuri e spostando l'attenzione sull'etica che dovrebbe stare alla base di ogni nostro intervento.

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1. Prefazione Cosa intendiamo con il termine motivazione? E perché dietro ad esso si celano dei concetti di cruciale importanza per la psicologia delle organizzazioni? Sebbene questo termine sia entrato nel lessico comune da non troppo tempo, è sempre stato forte l'interesse su cosa susciti, indirizzi e sostenga nel tempo il comportamento dell'essere umano e degli animali. È però solo a partire dal Novecento che lo studio di questa tematica è stato condotto in modo rigoroso, cominciando con le prime teorie di MCDougall e Woodworth, per arrivare fino ai più recenti modelli motivazionali contemporanei. Questa tesi si pone l'obiettivo di prendere in esame le più importanti teorie della motivazione espresse e sperimentate da vari autori nel corso del ventesimo secolo. L'intera trattazione tenterà di coniugare i concetti emersi negli anni per arrivare a delineare come un concetto così ampio come la motivazione possa essere applicato in modo efficace, economico e funzionale nell'ambito di nostro interesse: il lavoro e le organizzazioni. Alcune delle teorie trattate, come ad esempio quelle di Maslow o Herzberg, hanno assunto una certa notorietà anche presso il grande pubblico, a dimostrazione che la tematica trattata riveste oggi un'importanza notevole non solo per le organizzazioni, ma anche per i singoli individui. In effetti oggi si parla spesso di motivazione, dalle aziende alle scuole, ai servizi pubblici, alle società sportive e così via. Sembra proprio che, dopo decenni dedicati al controllo delle attività svolte, le organizzazioni pongano ora fortemente l'accento su aspetti quali la condivisione della cultura e la partecipazione attiva ai processi da parte dei collaboratori. In tale ottica appare evidente come i fattori motivazionali giochino un ruolo essenziale. Se da un lato questa tendenza presenta aspetti indubbiamente positivi, dall'altro però essa si manifesta concretamente sotto forma di interventi spesso non adeguati. Le strategie proposte per affrontare ad esempio il problema della motivazione in un gruppo di lavoratori, si fondano nella maggior parte dei casi su basi piuttosto fragili, esaltando magari gli effetti a breve termine piuttosto che affrontare la tematica in modo adeguato. Fioriscono così fantomatici esperti che 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Michele Domenichini Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.